La Ferrari 250 GTO riconosciuta come "opera d'arte": impossibile replicarla

La Ferrari 250 GTO riconosciuta come 'opera d'arte': impossibile replicarla
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Può un tribunale sentenziare se un oggetto è un'opera d'arte o meno? A quanto pare si, se l'oggetto "di contesa" è una meravigliosa Ferrari 250 GTO, auto da competizione che ha caratterizzato la storia della Scuderia di Maranello.

È la prima volta che a un'automobile viene riconosciuta la tutela del diritto d'autore, e non sorprende vedere proprio una vettura del cavallino rampante protagonista della vicenda. Più volte infatti le auto del cavallino sono state esposte come vere e proprie opere d'arte, pensiamo alla grande esposizione organizzata dal Museum of Modern Art (anche conosciuto come MOMA) di New York avvenuta negli anni '90.

Ora il Tribunale di Bologna ha accolto un reclamo presentato dalla stessa Ferrari per tutelare il design della vettura da una spudorata imitazione. Secondi i giudici invece le linee della Ferrari 250 GTO sono talmente iconiche da esser diventate proprietà intellettuale, dunque nessuno può ricalcarle senza diritto. Il tribunale ha dunque vietato la produzione della "brutta copia", la sua commercializzazione e la sua sponsorizzazione, per una vittoria piena e schiacciante della Scuderia.

Parliamo del resto di un'auto storica concepita dal celebre carrozziere Sergio Scaglietti all'inizio degli anni '60, della quale ne sono state costruite appena 36 unità. La Ferrari 250 GTO del 1962 con telaio 3413 GT è stata inoltre battuta a un prezzo record al Monterey Car Week appena lo scorso anno: ben 48 milioni di dollari, utili a farla diventare la vettura più costosa di sempre.

FONTE: ANSA
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