FCA e dati di vendita errati: 40 milioni di dollari di multa negli USA

FCA e dati di vendita errati: 40 milioni di dollari di multa negli USA
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Per il Gruppo FCA continua a piovere sul bagnato: negli USA la compagnia italo-americana sarà costretta a pagare 40 milioni di dollari di multa per aver riportato dati di vendita relativi alle nuove vetture non corretti.

Questa volta dunque non c'entrano né il diesel, né le emissioni, secondo la SEC (la Securities and Exchange Commission americana) il gruppo avrebbe arrotondato all'eccesso i dati di vendita, dimostrando così una crescita ininterrotta fra il 2012 e il 2016. Questi dati ovviamente sono fondamentali per gli investitori, che in base a questi decidono le strategie da intraprendere nel futuro e dunque i nuovi investimenti da fare.

Antonia Chion, associate director della SEC, ha così spiegato: "I dati sulle vendite dei nuovi veicoli forniscono agli investitori informazioni sulla domanda dei prodotti, un fattore chiave per valutare le prestazioni di un'azienda. Per questo motivo ogni compagnia è chiamata a divulgare dati reali e veritieri, che sono poi gli indicatori delle loro prestazioni". Al di là dell'inchiesta federale della SEC, anche un rapporto della Reuters avrebbe svelato come i dati di vendita di FCA siano stati corretti per far sembrare che la società stesse andando meglio rispetto alla realtà dei fatti.

Sulla carta sarebbero coinvolti anche diversi concessionari, secondo alcune accuse spinti a ritoccare alcuni dati; due di questi, in Illinois, avrebbero persino intentato causa contro FCA. Ma cosa ha risposto il gruppo alle accuse? "FCA USA sta collaborando per risolvere la questione. La società ha perfezionato le sue procedure e si impegna a rafforzare i controlli in merito ai suoi rapporto di vendita. I 40 milioni di dollari richiesti non avranno comunque un impatto materiale sul bilancio della compagnia".

FONTE: TheDrive
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