FCA chiude con parte dell'indotto italiano: le citycar saranno francesi ed è allarme

FCA chiude con parte dell'indotto italiano: le citycar saranno francesi ed è allarme
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All'annuncio della fusione fra Gruppo FCA e PSA, molti utenti hanno intravisto nuvole nere all'orizzonte, presumendo come i francesi avrebbero modificato pesantemente l'assetto del gruppo italo-americano. Ebbene un piccolo terremoto sta succedendo: FCA ha interrotto i rapporti con molti fornitori terzi dell'indotto italiano.

FCA ha infatti inviato una lettera in inglese ai fornitori italiani (e alcuni anche esteri) che lavorano per creare elementi utili ad alcune citycar del gruppo, dicendo chiaramente di sospendere le attività con effetto immediato. Nello specifico FCA ha chiesto di interrompere immediatamente tutte le attività di ricerca, sviluppo e produzione per le auto più piccole del brand, che da ora in poi verranno costruite con il "modello francese" - e relativo indotto, supponiamo.

Il cambio di rotta riguarda Fca Italy e Fca Poland, con l'impianto polacco di Tychy (lo stesso che sforna Peugeot 208, Citroen C3 e C4, Opel Corsa) che costruirà tutte le nuove utilitarie FCA su piattaforma PSA-CMP. In Italia dunque, e soprattutto in Piemonte, è scoppiato il caos, poiché l'indotto FCA ha finora interessato 58.000 operai, circa 1.000 imprese differenti e un volume d'affari pari a circa 18 miliardi di euro.

PSA coinvolgerà il suo indotto per la produzione di sospensioni, pianali, scarichi, architetture elettroniche e molto altro, le citycar FCA saranno dunque molto più francesi, simili alle cugine d'oltralpe. Ricordiamo che a Tychy sono state costruite anche Fiat Panda 4x4, Fiat 500, Lancia Ypsilon e le auto Abarth. Per l'indotto italiano, dunque, il matrimonio che ha portato alla creazione di Stellantis non inizia nel migliore dei modi... Per saperne di più qui il nostro editoriale sulla questione.

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