FCA dice addio ai motori Fire dopo 35 anni e con loro anche al GPL

FCA dice addio ai motori Fire dopo 35 anni e con loro anche al GPL
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Quante volte avete letto la parola FIRE accanto al badge di una Fiat Uno o di una Panda? Ebbene dallo scorso 7 maggio 2020 FCA ha smesso di produrre motori Fire per l'appunto, dopo una storia iniziata 35 anni fa.

Parliamo del 4 cilindri forse più famoso della casa torinese, che ha spinto con onore oltre 30 milioni di auto a partire dal 1985 a oggi. È stato presente sulle Fiat Uno ma anche sulle mitiche Autobianchi Y10, senza dimenticare le più recenti Lancia Ypsilon o Fiat 500 di nuova generazione. Il pensionamento del motore era nell'aria già da tempo, è dal 2016 infatti che FCA ha iniziato a sostituire i Fire con i FireFly, ora pedine fondamentali dei nuovi sistemi Mild Hybrid a 12V (Fiat li chiama Mild ma il nome corretto sarebbe Micro Hybrid ma facciamo finta di niente) montati sulle nuove Panda e 500 Hybrid.

La morte dei motori Fire però non è solo una questione "emotiva", porta con se anche un'altra verità: con la loro uscita di scena perdiamo anche i motori GPL del gruppo FCA, i Fire infatti erano gli unici a offrire questa alimentazione e ora saranno disponibili solo fino a esaurimento scorte su Fiat Panda EasyPower, Fiat 500 EasyPower e Lancia Ypsilon Ecochic. Ciò che verrà dopo invece sarà tutto ibrido, come il mercato vuole, oppure elettrico come dimostra la Nuova Fiat 500e.

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