La favola della Cadillac Eldorado di Gianluca Vialli acquistata da Roberto Mancini

La favola della Cadillac Eldorado di Gianluca Vialli acquistata da Roberto Mancini
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E' quasi una favola la vicenda legata alla Cadillac Eldorado che fu del compianto Gianluca Vialli, scomparso meno di un anno fa dopo una lunga lotta contro il tumore purtroppo persa.

Lo scorso ottobre la vettura americana, una delle icone delle auto a stelle e strisce, era stata messa all'asta dalla Casa Sant'Agostino. L'obiettivo era quello di vendere ad un appassionato la vettura del 1966 per poi destinare il ricavato alla prevenzione e alla cura del cancro, oltre che finanziare dei progetti di ricerca sulla SLA, la Sclerosi laterale amiotrofica che ha colpito anche molti calciatori negli ultimi anni.

A un mese dall'asta, in vendita a partire da 33mila euro, la Cadillac Eldorado, utilizzata come base per l'auto più lunga al mondo, ha trovato un nuovo acquirente, e il suo nome è assolutamente d'eccellenza.

Si tratta infatti dell'ex commissario tecnico della nazionale italiana, Roberto Mancini, attuale guida della selezione dell'Arabia Saudita, che attraverso i social ha fatto sapere: "Volevo ringraziarvi perché siamo riusciti ad aggiudicarci la macchina di Luca , per noi è un grande ricordo, ci tenevamo e volevamo rimanesse con noi. Ci ricorda gli anni bellissimi e indelebili per tutti, ed essere riusciti a tenerla con noi è importante. Ci ricorda il nostro fratellino Luca che dal cielo ci protegge tutti. Quindi ancora grazie e sempre forza Samp!".

Roberto Mancini è sempre stato legatissimo a Gianluca Vialli, i due formavano la famosa coppia alla Sampdoria “I gemelli del gol”, e hanno lavorato insieme praticamente fino all'ultimo presso la nazionale italiana.

La Cadillac Eldorado, considerata fra le diesel più lente di sempre, ha una storia particolare, visto che Gianluca Vialli la comprò a seguito dello scudetto del 1991 che premiò proprio i blucerchiati, una delle squadre più forti che l'Italia abbia mai conosciuto.

"Volevo comportarmi come un ragazzo della mia età e perciò farmi i capelli biondi se vincevamo lo scudetto, farmi un tatuaggio, portare l’orecchino e comprarmi una Cadillac. Era un modo per uscire dagli schemi e per sentirmi vivo", aveva raccontato a riguardo Vialli, intervistato dal Corriere dello Sport, così come si legge su MowMag.

L'auto è stata costruita dal 1964 al 1967, una settima serie dello stesso modello, nonché l'ultima ad essere prodotta nella versione cabriolet e con le famose pinne posteriori. In seguito la vettura è stata completamente restaurata con tanto di documentazione originale, e lasciandole il classico colore azzurro con la capote e gli interni bianchi.

Assieme a Roberto Mancini, ad acquistare l'auto Made in Usa anche Ivano Bonetti, dirigente nonché ex calciatore di numerose squadre fra cui proprio la Sampdoria scudettata di 32 anni fa. Foto: Casa d'Asta Sant'Agostino.