La fabbrica delle Chevrolet Bolt EV costretta alla chiusura a seguito di un omicidio

La fabbrica delle Chevrolet Bolt EV costretta alla chiusura a seguito di un omicidio
di

Al momento le case costruttrici non sono ancora uscite del tutto dai grossi problemi causati dalla mancanza di chip e dai problemi negli approvvigionamenti, ma per Chevy le cose si fanno ancora più complesse. General Motors è stata costretta ad interrompere la produzione della Chevy Bolt EV per un omicidio avvenuto all’interno della fabbrica.

Nello specifico, la fabbrica Orion Assembly dove Chevrolet costruisce le Bolt EV e il Bolt EUV è stata chiusa per 24 ore così da permettere alle autorità di fare luce su quanto accaduto. GM ha subito comunicato che si è trattato di un semplice incidente, ma secondo la NBC News un addetto alle pulizie avrebbe ucciso il suo collega a seguito di una discussione. Il presunto assassino è stato arrestato in attesa di svelare la verità sull’accaduto, mentre per la vittima, Gregory Lanier Robertson non c’è stato niente da fare.

Quando sono arrivati i soccorsi Robertson non era cosciente e sanguinava, e nonostante i tentativi di rianimazione, si è spento poco dopo. Lo sceriffo del luogo non ha rilasciato dichiarazioni sulla dinamica dell’accaduto, ma a quanto pare è stata recuperata l’arma del delitto.

Insomma, una vicenda che macchia la storia recente di General Motors e aggiunge un nuovo giallo attorno alla Chevrolet Bolt EV, che ha già fatto parlare molto di sé a causa delle numerose Bolt EV andate a fuoco.

Quanto è interessante?
1