Un ex ingegnere dovrà rimborsare Google per 179 milioni di dollari

Un ex ingegnere dovrà rimborsare Google per 179 milioni di dollari
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L'ex ingegnere di Google, Anthony Levandowski, dovrà rimborsare Google per la cifra incredibile di 179 milioni di dollari. Era uno dei membri del primo team per la guida autonoma di Mountain View. La sua colpa? Avrebbe trafugato 14.000 documenti interni dell'azienda dopo essersi licenziato per passare alla rivale Uber.

33 diversi capi d'accusa, 14.000 documenti e un maxi-rimborso da 179 milioni di dollari. Una situazione in cui non vorrebbe trovarsi nessuna persona. Levandowski ha già dichiarato bancarotta personale, dopo aver dichiarato di non avere liquidità e asset sufficienti per pagare la somma, dato che le sue finanze si fermano ad una cifra che oscilla trai 50 e i 100 milioni di dollari.

La salvezza per l'ingegnere "infedele" potrebbe comunque arrivare da una clausola inclusa nel contratto di assunzione con Uber. Quest'ultima azienda, apprendiamo dai media, si sarebbe impegnata a pagare le spese processuali dell'ingegnere in casi di questo genere.

La storia di Levandoski in Google inizia nel 2007, con l'ingegnere che si era occupato del progetto Google Street View e di alcuni progetti dedicati alla guida autonoma. All'epoca Waymo non era ancora nata. Poi aveva fondato la Otto, una startup che si occupava della creazione di kit per la guida autonoma destinati ai camion. L'azienda è stata acquistata da Uber, per cui Levandoski si occupa proprio delle auto senza pilota.

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