La Everrati Porsche 911 Signature non convince appieno Autocar

La Everrati Porsche 911 Signature non convince appieno Autocar
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È restomod mania, dare una seconda vita a grandi classici grazie ad una conversione elettrica - spesso reversibile - è una delle mode automobilistiche del momento. Everrati Automotive Limited ha da poco presentato la sua interpretazione elettrica della Porsche 911 serie 964 ed Autocar l'ha guidata per noi.

Mike Duff, giornalista della nota testata britannica, ha testato di persona la 964 Signature di Everrati, divertendosi tra le serpeggianti strade rurali che caratterizzano la Gran Bretagna. Al posto dei sei cilindri boxer montato a sbalzo nel posteriore questa 964 ha una coppia di motori elettrici ad induzione di origine Tesla, per un totale di 507 CV. La potenza confluisce in un unico albero di trasmissione ed è gestita da un differenziale a slittamento limitato. In un certo senso viene mantenuto il concetto di motore e trazione posteriore.

Trovare spazio per le celle della batteria da 53 kWh non è stato facile: in parte sono distribuite nel vano motore e in parte nel bagagliaio anteriore. Per smaltire il peso extra la conversione prevede portiere, cofani e tetto in fibra di carbonio. Lo sportellino per ricaricare è lo stesso che un tempo accoglieva il bocchettone della benzina; le batterie di questa 964 passano dal 20 all'80% della capacità totale in 40 minuti.

Per Mike Duff la sensazione di viaggiare su di una Porsche 964 senza sentire il tipico rombo del boxer è straniante. La soluzione a cui sta lavorando Everrati, una sinfonia artificiale per imitare il leggendario propulsore Porsche, sicuramente non renderà l'esperienza più autentica.

La potenza a disposizione è tanta e nonostante un lieve input lag la risposta all'acceleratore è generosa e la coppia istantanea fa il suo dovere. Il controllo di trazione, basato sull'algoritmo ideato da Tesla, funziona bene quando deve prevenire lo slittamento ma è più timido sulle strade asciutte. Quando si affrontano le curve si perde la sensazione unica che regalano le vecchie 911, ci sono ancora sensazioni come quella del muso che si alleggerisce quando si spinge forte sull'acceleratore, ma l'esperienza complessivamente è molto più simile a quella di una Cayman che a quella di una 964 originale.

Duff premia la scelta di aver mantenuto il servosterzo idraulico e loda anche le sospensioni adattive Tractive. I freni sono stati sostituiti da dischi maggiorati Brembo, tuttavia la frenata rigenerativa del motore elettrico li richiede molto meno e, ovviamente, reclama uno stile di guida adeguato.

Ma veniamo al sodo, la Everrati 964 Signature è meglio dell'originale? Secondo Mike Duff no, almeno come esperienza di guida, anzi, è un promemoria di come gran parte del fascino della 964 derivi dal sei cilindri boxer e dalla sua posizione. Tuttavia guidandola si possono scorgere le potenzialità di una 911 elettrica, soprattutto nell'usabilità. Gli appassionati di Porsche 911 e di EV dovranno sborsare circa 290.000 euro per la conversione, a cui va sommato il valore della vettura donatrice. Un conto salato, ma anche uno dei pochi modi di possedere una 911 elettrica, in attesa di una 911 ufficiale che non vedremo almeno fino al 2030.

FONTE: Autocar
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