L'Europa vuole raggiungere la Cina: arrivano stabilimenti colossali per costruire batterie

L'Europa vuole raggiungere la Cina: arrivano stabilimenti colossali per costruire batterie
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Il mondo dell'auto sta attraversando un periodo di vera e propria rivoluzione, che porterà l'automobilista medio a passare dalla classica vettura con motore termico ad un modello a zero emissioni. La transizione però non avviene magicamente, c'è bensì bisogno di produrre a volumi elevatissimi componenti prima non richiesti.

Nello specifico la quantità di batterie necessarie ai consumatori sta crescendo in modo smisurato, poiché adesso non servono soltanto per smartphone, computer portatili o fotocamere. In tal senso Charles Morris di EVANNEX ha provato a buttare un occhio al futuro dell'industria attraverso uno sguardo d'insieme.

Ovviamente non si possono produrre EV senza batterie, e questo Elon Musk di Tesla lo ha capito molti anni fa anticipando i produttori storici nel tirare su enormi stabilimenti appositi, noti come Gigafactory. In pratica però non si tratta solo di volumi, ma anche di politica e di logistica. Ad oggi è dall'Asia che provengono la stragrande maggioranza delle batterie, sia per motivi logistici che per questioni economiche, ma i governi dei Paesi nordamericani e di quelli europei non hanno intenzione di dipendere interamente dall'importazione.

In base ad un report di Transport & Environment pare siano ben 38 gli impianti che stanno per sorgere sul territorio dell'Unione Europea e del Regno Unito, anche perché il mercato delle EV locale è il più importante al mondo. Tra le altre cose, l'UE ha già varato delle stringenti normative circa le emissioni veicolari interne, e il sentiero tracciato è oramai obbligatorio.

Brand come Volkswagen, Stellantis, Daimler e tanti altri hanno di recente messo nero su bianco degli investimenti colossali per trasformare la gamma di veicoli proprietari in modelli a zero emissioni, e per farlo avranno bisogno di tanti stabilimenti. Per la precisione T&E ne ha contati 38, e per citare i progetti più importanti possiamo tirare in ballo quelli di Italvolt per l'Italia, Verkor per la Francia, Britishvolt per il Regno Unito, Basquevolt-Nabatt per la Spagna e Freyr per la Norvegia. Per non parlare poi della Gigafactory Tesla quasi ultimata appena fuori Berlino, la quale ha ricevuto più di un miliardo di euro di supporto da parte del governo federale tedesco.

Da parte nostra vogliamo avviarci a chiudere proprio mostrandovi le straordinarie vendite che i modelli elettrici stanno facendo registrare nelle ultime settimane sul suolo europeo: a maggio gli automobilisti hanno fatto segnare un record.

FONTE: insideevs
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