Europa e diesel, una storia d'amore al capolinea: solo il 36,5% delle auto è a gasolio

Europa e diesel, una storia d'amore al capolinea: solo il 36,5% delle auto è a gasolio
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Sin dagli anni '80, l'Europa ha rappresentato la vera roccaforte del diesel, diventando di fatto il mercato più grande per il gasolio. Ora però le cose stanno cambiando, e anche rapidamente.

Dall'inizio dell'anno, grazie a incentivi per l'acquisto di auto ibride/elettriche e blocchi governativi in tutto il vecchio continente, il diesel è crollato in maniera inesorabile. Abbiamo già analizzato i dati del Gruppo Volkswagen e di BMW, che ha registrato un +35% in campo elettrico, ora vediamo le quote di mercato.

All'inizio del 2017, il 42,5% delle auto europee era diesel, quasi una su due, all'inizio del 2018 siamo al 36,5% - dati IEA. In questo periodo le vendite sono calate del 16%, con appena 3,12 milioni di unità vendute. Come abbiamo visto più volte, la caduta maggiore è avvenuta in Germania, purtroppo terra di recenti scandali e di problemi con la normativa WLTP: qui il market share del diesel è crollato addirittura al 31,1%, rispetto al 41,3% dell'anno precedente.

Questo ha causato anche un aumento diretto dei prezzi del gasolio alla pompa, che ad agosto ha venduto 115.000 barili in meno ogni giorno. Dati che sanciranno, molto presto, la fine del diesel a livello industriale, con gli stessi produttori che abbandoneranno i motori a gasolio per puntare sulle vetture ibride e 100% elettriche.

La caduta è certamente iniziata con il Dieselgate che ha investito Volkswagen nel 2015, gli amanti dei complotti però amano pensare a una grande cospirazione politica di livello globale per affossare il gasolio. Dite che esiste una grande lobby dell'elettricità...?

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