Esperti sicuri: carburanti sintetici non basteranno in Europa, serve puntare su elettrico

Esperti sicuri: carburanti sintetici non basteranno in Europa, serve puntare su elettrico
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La posizione dell’Unione Europea contro i carburanti sintetici, detti altrimenti e-fuel, deve ancora diventare definitiva ma ciò non sembra scoraggiare i grandi produttori di automobili che, in questo periodo, continuano a sperimentare con tale soluzione per le zero emissioni. Tuttavia, le previsioni degli esperti non sono positive.

Secondo una ricerca pubblicata da Transport & Environment, i produttori di e-fuel in Europa saranno in grado di fornire energia soltanto al 2% dei veicoli presenti nel Vecchio Continente entro il 2035. In termini concreti, si tratta di 5 milioni sui 287 previsti in circolazione. La previsione si basa sui marchi che ora stanno lavorando per sviluppare il carburante sintetico e renderlo una soluzione adatta al futuro a zero emissioni.

Ricordiamo, infatti, che anche Lamborghini lavorando nella ricerca sull’e-fuel, oltre a giganti tedeschi come Audi e Porsche. Yoann Gimbert, analista di mobilità elettrica presso Transport & Environment, ha dichiarato: “I combustibili sintetici sono presentati come un modo a emissioni zero per prolungare la vita della tecnologia dei motori a combustione. Ma i dati dell'industria mostrano che ci sarà abbastanza per una piccola frazione di auto sulla strada. I legislatori dovrebbero chiudere le porte a questo cavallo di Troia per l'industria dei combustibili fossili”.

Per Gimbert l’e-fuel comprometterebbe lo sviluppo corretto dell’energia rinnovabile e del suo utilizzo nel mercato automotive, e sarebbe irrealistico per l’Europa aspettarsi di importare e-fuel in maniera tale da rifornire buona parte delle automobili in circolazione. Con ogni probabilità, inoltre, ritarderebbe gli sforzi di decarbonizzazione nei paesi in via di sviluppo.

Secondo T&E, pertanto, l’unico destino che spetta ai combustibili sintetici è l’utilizzo in aerei e navi, mezzi che non possono utilizzare batterie per aiutare nel passaggio alle zero emissioni per i trasporti.

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