Emissioni diesel taroccate: FCA vicina a risolvere l'alterco con gli USA

Emissioni diesel taroccate: FCA vicina a risolvere l'alterco con gli USA
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Tutti conosciamo cos'è successo con il Dieselgate a fine 2015, con Volkswagen (successivamente anche Audi) sotto accusa per aver utilizzato un software per falsificare le emissioni delle vetture a gasolio negli Stati Uniti. La questione ha toccato anche il Gruppo FCA, che sta cercando di chiudere l'alterco con la giustizia americana.

Se Volkswagen ha pagato oltre 25 miliardi di dollari per rimettersi in regola con gli USA, il gruppo italo-americano potrebbe cavarsela con molto meno, l'accordo finale però sarà svelato solo entro la fine di questa settimana. FCA è accusata di aver utilizzato un software illegale per permettere a 104.000 veicoli diesel di circolare liberamente, nonostante i dati reali al di fuori della legge.

Il Gruppo guidato da Sergio Marchionne, prima della sua prematura scomparsa, non ha mai confermato le accuse, al contrario si è sempre difeso dicendo di non aver utilizzato alcun software illegale. Nonostante questo, lo scorso ottobre il consiglio di amministrazione ha riservato 713 milioni di euro (815 milioni di dollari) proprio per coprire eventuali sanzioni e chiudere così il caso.

Dopo il Dieselgate, Volkswagen e il Gruppo Daimler hanno deciso di ritirare i modelli a gasolio dagli Stati Uniti, Fiat Chrysler invece ha ancora diversi modelli diesel sul mercato e ha intenzione di portare due nuovi SUV Jeep a gasolio entro il 2020, risolvere la questione al più presto è di fondamentale importanza.

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