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Emira, è il nome dell’ultima nata in casa Lotus, ed è il canto del cigno delle vetture a motore termico create dalla casa di Hetel. Avrà l’onore di sostituire ben tre vetture che vanno felicemente in pensione, ossia Elise, Exige ed Evora, e si piazza al di sotto della hypercar Evija, da cui riprende alcune linee che ne caratterizzano il design.

Rispetto al trio che va a sostituire, l’Emira è un’auto più grande e matura sotto tutti i punti di vista, a partire dalle dimensioni, ben più generose di Elise ed Exige, e addirittura più larga della Evora. Anche l’interasse è molto lungo, con una misura di 2575 mm, che risultano superiori anche a quello della Porsche 911. Nonostante la presenza scenica più massiccia, il peso rimane comunque un aspetto fondamentale per le vetture Lotus, e l’Emira ferma l’ago della bilancia a 1405 kg.

Grandi novità si trovano nel comparto motoristico, che offre ben due configurazioni tra cui scegliere. Da una parte c’è l’ultra collaudato V6 da 3.5 litri di derivazione Toyota che abbiamo già visto e apprezzato su Exige ed Evora, altrimenti si potrà optare per un’unità a 4 cilindri da 2.0 litri che arriva direttamente da AMG.

Quest’ultimo infatti è il motore utilizzato anche nella Classe A 45 AMG - che nella Versione S, la più pepata, eroga 421 CV - che viene accoppiato unicamente ad un cambio a doppia frizione a 8 rapporti, mente scegliendo il motore di derivazione giapponese si potrà optare anche per la trasmissione manuale.

Lotus non ha ancora dichiarato i dati ufficiali di ogni singolo propulsore, ma afferma che la potenza dell’Emira oscillerà tra i 365 e i 405 cavalli, con una coppia massima di 430 Nm, per uno 0-100 km/h al di sotto dei 4,5 secondi e una velocità massima di 290 km/h.

A prescindere dalla motorizzazione, l’auto a motore centrale scaricherà la sua potenza sulle ruote posteriori, e sfrutterà tecnologie più sofisticate rispetto ai modelli precedenti, a partire dai gruppi ottici a LED chiaramente ispirati alla Evija. La maturità e l’evoluzione della Emira è evidente specialmente nell’abitacolo, decisamente più tecnologico grazie all’utilizzo di due pannelli che vanno a comporre il cruscotto dell’auto.

Di fronte al pilota c’è uno schermo completamente digitale da 12.3 pollici, che viene affiancato da un altro pannello da 10.25 pollici con touchscreen dedicato al sistema di infotainment, che fa bella mostra di sé nel centro del cruscotto e offre l'integrazione con Android Auto e Apple CarPlay. Rispetto al passato sono aumentati anche gli optional a bordo, come il cruise control, luci ambientali e sedili regolabili elettricamente, fino a 12 vie.

Ma le comodità non finiscono qui, infatti è dotata anche di sensori di parcheggio anteriori e posteriori, specchietti con chiusura elettrica, airbag a tendina, chiave keyless e specchietto retrovisore con oscuramento automatico. Non manca un sistema di monitoraggio in caso di furto, e con l’aggiunta del Lotus Drivers Pack ci sarà a disposizione il sistema di launch control, assieme ad un assetto più rigido e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2S al posto dei Goodyear Eagle F1 Supersport di primo equipaggiamento.

L’auto entrerà in produzione nell’estate del 2022, con un prezzo iniziale di circa 72.000 euro, e al suo debutto ci sarà anche una versione “First Edition”, equipaggiata col motore V6 e dotata di tutti gli optional.

FONTE: Motor1
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