Emergenza airbag per Tesla in Cina, richiamati 14.000 veicoli

Emergenza airbag per Tesla in Cina, richiamati 14.000 veicoli
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Anche Tesla vittima dei difetti di fabbricazione degli airbag Takata. L'azienda ha dovuto richiamare 14.000 Model S per problemi agli airbag. Negli anni passati il problema ha coinvolto oltre 70 milioni di vetture prodotte da diverse aziende. Airbag fallati, e potenzialmente mortali: quando scoppiano rischiano di sparare schegge metalliche.

Come scrive Repubblica, che il richiamo avvenga in Cina è un fatto piuttosto emblematico: normalmente il Paese ha norme in materia di sicurezza e integrità dei prodotti immessi sul mercato più blande rispetto agli Stati occidentali. È molto raro che la Cina imponga ad un produttore di richiamare i suoi veicoli per effettuarne la sostituzione o, quantomeno, la revisione.

Così non manca chi ritiene che questa improvvisa assenza di indulgenza, questo rigore inusuale per la potenza asiatica, sia da attribuire alla nazionalità americana di Tesla. Ovviamente parliamo di speculazioni che non possono essere provate, almeno in questo momento.

Tesla, inoltre, ha recentemente inaugurato un enorme stabilimento di produzione nel Paese, la Gigafactory di Shangai —con tutti gli investimenti e le assunzioni che questo comporta. Ma, evidentemente, non è bastato per indurre la Cina a fare sconti.

Il richiamo coinvolge 14.123 Model S prodotte tra inizio 2004 e il dicembre del 2016. Numeri impressionanti per un produttore che non ha esattamente un volume di vendite globali paragonabile a quello di Fiat o Volkswagen, giusto per capirci.

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