Elon Musk conferma: le Tesla Model Y texane monteranno le celle 4680

Elon Musk conferma: le Tesla Model Y texane monteranno le celle 4680
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Durante l'ultimo Tesla Battery Day, tenutosi nel settembre del 2020, Tesla ha annunciato le celle 4680 le quali, andando a sostituire i vecchi formati, serviranno a garantire una maggiore densità energetica del pacco batterie nonché una sensibile riduzione dei costi produttivi.

Ad oggi sapevamo già che il crossover elettrico Model Y sarebbe stato il primo modello del brand a farne uso, ma non avevamo una intervallo di date a cui fare riferimento per il debutto effettivo sul mercato. Adesso invece, grazie al CEO del brand Elon Musk, salta fuori una interessante informazione: gli esemplari di Model Y assemblati in Texas monteranno proprio le 4680 fin dall'inizio.

Ora, supponendo che l'inaugurazione dello stabilimento di Austin dovrebbe avvenire entro la fine di quest'anno, ecco che abbiamo anche un orizzonte temporale indicativo circa le prime vetture ad essere consegnate con la nuova tecnologia. E' chiaro che i grossi interrogativi in merito a range, performance e prezzi circa le Model Y con celle 4680 restano intatti, e da parte nostra non vediamo l'ora di scoprirne di più.

In ogni caso Tesla ha in mente una strategia estremamente ambiziosa per il suo crossover a zero emissioni, in quanto le future celle non rappresenteranno l'unica innovazione degna di nota: alcuni giorni fa ci è arrivata la prima immagine del telaio di una Model Y portato alla luce attraverso il processo Megacast, il quale ridurrà al minimo i singoli elementi dell'intera struttura portante incrementando la solidità generale e le complicazioni in fase di produzione e assemblaggio, che a loro volta si traducono in una qualità complessiva migliorata e in minori costi di produzione.

Nel frattempo arrivano brutte notizie per i futuri clienti Tesla residenti in Europa: i ritardi nell'apertura del nuovo impianto di Berlino potrebbero far slittare la costruzione locale di Tesla Model Y al 2022, per cui gli automobilisti europei interessati al crossover dovranno attendere ancora un po'.

FONTE: insideevs
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