Le e-bike con Walk Assist non possono essere multate o sequestrate

Le e-bike con Walk Assist non possono essere multate o sequestrate
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Le biciclette elettriche sono ormai una realtà consolidata anche nel nostro Paese, con sempre più appassionati che ne acquistano una - anche grazie al Bonus Mobilità 2020. A tal proposito però ha fatto discutere nei mesi scorsi la questione Walk Assist e ora il Tribunale di Palermo ha fatto chiarezza.

La quinta sezione civile del suddetto tribunale siciliano ha infatti sancito che le e-bike dotate di walk assist non sono equiparabili ai ciclomotori. Spieghiamo, cos’è il Walk Assist? Si tratta di una funzione che permette di avviare il motorino elettrico anche senza muovere i pedali, così da trascinarla senza sforzo in salite, aree pedonali e simili fino a 6 km/h (magari sulla bici abbiamo un bimbo o borse pesanti, è una feature diffusa soprattutto negli USA).

La feature ha creato non poco scompiglio poiché secondo la legge la presenza di un acceleratore standard basta per catalogare tali veicoli come motocicli - e dunque soggetti ad assicurazione, targa e così via. Il Tribunale di Palermo però ha esonerato il suddetto Walk Assist, poiché limita la velocità a soli 6 km/h. In presenza di questo dispositivo le autorità non possono né multare il proprietario, né sequestrare il mezzo, come invece è successo a diversi utenti nei mesi scorsi che hanno iniziato una battaglia legale fianco a fianco con ANCMA, ora giunta a un lieto fine.

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