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Anche le hypercar devono garantire la massima sicurezza, lo sa bene Rimac che ha dovuto distruggere due esemplari della C_Two in due giorni di crash test. Il programma è stato avviato nel 2019 e Rimac demolirà almeno nove esemplari della sua hypercar.

Nel nuovo video pubblicato nel canale YouTube ufficiale la casa automobilistica croata ci porta dietro le quinte della recente sessione. La C_Two è stata spedita a 56 km/h contro una barriera deformabile con offset del 40%, cioè un frontale con un offset ridotto che simula una delle collisioni più pericolose: essa avviene per la tendenza dei guidatori a sterzare all'ultimo verso destra prima di un frontale. I dati raccolti aiuteranno gli ingegneri a capire il comportamento della struttura dell'auto e i danni arrecati ai manichini. Rimac per ora sembra soddisfatta dei test effettuati: “Non c'erano danni alla monoscocca, ciò significa che non c'è stata nessuna deformazione dell'abitacolo, intrusione dei pedali o forze eccessive esercitate sul guidatore e sul passeggero.”

I test sono essenziali in vista del lancio commerciale della C_Two nel 2021. Lo scopo di questi test è prepararsi al meglio per un'omologazione "mondiale" del prodotto. Per Rimac si tratterà dell'anno della verità, la bontà del progetto è sotto gli occhi di tutti, tanto da far scaturire voci di corridoio sull'acquisizione del brand Bugatti.

Video del genere provocano un leggero senso di smarrimento per gli amanti di automobili, tuttavia si tratta di un sacrificio necessario. Anche Glickenhaus dovrà distruggere la SCG 004S per ottenere l'omologazione. Visti i volumi limitatissimi la sua strategia sarà simile a quella attuata da Koenigsegg in passato: effettuare i crash test per l'omologazione con un unico esemplare, cambiando parti di esso e confidando nella resistenza della monoscocca.

FONTE: Motor1
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