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Se da una parte i produttori di autovetture elettriche stanno spingendo moltissimo per realizzare infrastrutture di ricarica apposite, e al momento l'offerta può già essere in alcuni casi davvero soddisfacente, la situazione circa i camion e gli autoarticolati a zero emissioni è ampiamente differente.

E' palese che questo tipo di veicoli abbia bisogno di un pacco batterie gigantesco per ottenere la stessa autonomia per singola carica di una autovettura, per cui una normale colonnina da 100 o 200 kW causerebbe attese lunghissime all'interno delle stazioni di ricarica, le quali si ripercuoterebbero sull'efficienza e sulla rapidità dei trasporti.

Da una parte compagnie come Tesla hanno già palesato l'intenzione di voler realizzare una infrastruttura dedicata agli autoarticolati (i potentissimi Megacharger per i Tesla Semi), ma adesso a queste sparute iniziative si è aggiunta anche Daimler in collaborazione con Portland General Electric (PGE): come potete vedere voi stessi dal video in alto, caricato su YouTube proprio da PGE, i due brand hanno rivelato una stazione di ricarica per camion "unica nel suo genere" presso Portland, nell'Oregon.

I TIR a zero emissioni in circolazione sono sempre di più, ed è sorta automaticamente la necessità di approvvigionarli di energia nel modo migliore possibile:"Daimler Trucks North America (DTNA) e Portland General Electric (PGE) quest'oggi hanno aperto al pubblico la prima una stazione di ricarica per camion elettrici pesanti unica nel suo genere, la quale si chiamerà 'Electric Island'. Electric Island darà una grossa mano nell'accelerare lo sviluppo, il test e la distribuzione di veicoli commerciali a zero emissioni (dalla tanica alle ruote), proprio come quelli costruiti da DTNA."

Il progetto risulta piuttosto ambizioso, e in fase di design si è preso in considerazione ogni aspetto in grado di agevolare i camionisti nell'atto di rifornire i propri veicoli. La potenza di ogni connettore garantirà output superiori al megawatt, ma non mancheranno funzionalità vehicle-to-grid come la Smart Grid di PGE. Al contempo si sfrutterà l'utilizzo quotidiano delle stazioni per ottenere dati da analizzare per migliorare la gestione energetica.

Per il momento non sappiamo se Daimler abbia intenzione di esportare la tecnologia in Europa in tempi brevi, ma è chiaro che prima o poi accadrà. E' molto probabile che il colosso dell'automotive (c'è già un piano da 70 miliardi) lanci un suo autoarticolato a zero emissioni, e in qualche modo dovrà rifornirlo.

FONTE: electrek
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