Crutchlow sicuro: 'Marc Marquez in Ducati? Altri potrebbero anche non scendere in pista'

Crutchlow sicuro: 'Marc Marquez in Ducati? Altri potrebbero anche non scendere in pista'
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Continua a tenere banco il futuro di Marc Marquez. In Spagna, negli scorsi giorni, si è parlato di un Piano C un po' improbabile, in ogni caso l'idea di Ducati e del team Gresini continua ad essere una delle più attuali.

A riguardo ne ha parlato Cal Crutchlow, tornato in pista in queste ore come wildcard per il Gran Premio del Giappone delle MotoGp che come da date del calendario 2023 si correrà domani.

Secondo il tester Yamaha, parlando con As.com, nel caso in cui alla fine si concretizzasse il matrimonio Ducati-Marquez, sarebbe di fatto la fine... per gli altri:Se fossi Marc non so cosa farei – le parole di Crutchlow, così come si legge su FormulaPassion.it - non ne ho idea. Ho sempre detto che se Marc fosse andato in Ducati gli avversari non lo avrebbero nemmeno visto, l’ho sempre detto. Ecco perché non voglio che se ne vada (dalla Honda), voglio che cambi la situazione con la casa giapponese. Anche se non mi interessa molto, quello che voglio è guardare belle gare in televisione”.

Per Crutchlow il numero 93 è ancora il pilota più forte:Credo che Marc sia ancora il miglior pilota in termini di talento tra i piloti con cui ho avuto il privilegio di correre. Ho guidato la Honda quando c’era anche lui e ho potuto vedere cosa faceva, capivo, ma non riuscivo a farlo. Ha un talento incredibile e non credo che l’abbia perso, solo che al momento la moto non gli permette di fare quello di cui è capace. Se glielo permettesse, penso che sarebbe ancora in vetta al Campionato. Se andasse in Ducati tutto potrebbe diventare molto noioso, oppure potrebbe fare la storia ribaltando la situazione con la Honda e sarebbe la cosa migliore per tutti”.

Sul futuro delle moto giapponesi in MotoGp: “In Yamaha devono capire che quello che hanno sempre fatto ora non funziona e devono capire come andare avanti. Sappiamo che Yamaha e Honda possono costruire le migliori moto al mondo perché lo hanno fatto per molti, molti anni".

Secondo Crutchlow gli equilibri sono destinati a modificarsi: "Per molti anni la Ducati non ha vinto, l'Aprilia non era da nessuna parte e la KTM ha appena iniziato a diventare davvero forte. Ma cambierà la situazione. Tra cinque anni forse le due giapponesi torneranno davanti e gli altri non andranno più da nessuna parte. Queste sono le corse. Credo che la Yamaha e Honda sono entrambi produttori molto forti, sanno come costruire una moto, sono bravi ingegneri. Il problema è che adesso devono cambiare modo di lavorare, perché il gioco è cambiato. Questa è la realtà. Ovviamente quello che stanno facendo gli europei sta funzionando, quindi bisogna andare un po' in questa direzione”.

Quindi ha concluso dicendo: "Dobbiamo avere una mentalità più aperta. La Yamaha lo sa, e sono sicuro che anche la Honda lo sappia, e credo che quando lo faranno e inizieranno ad agire più velocemente e a reagire meglio con più apertura mentale e non essere così sicuri, allora faranno un grande passo".