Crollo Ponte Morandi a Genova, dieci nuovi indagati per falso dalla procura

Crollo Ponte Morandi a Genova, dieci nuovi indagati per falso dalla procura
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Crollo Ponte Morandi, l'inchiesta nata dopo la tragedia di Genova ha portato a dieci nuovi iscritti nel registro degli indagati. Tecnici e dirigenti di Aspi e Spea sono ora indagati con l'accusa di Falso. Si parla di altri cinque viadotti a rischio.

Falso in procedimento, è questa l'accusa rivolta a dieci, tra dirigenti e tecnici, di Aspi e Spea. In altre parole, si sospetta che durante la procedura dei controlli di routine sulla tenuta del ponte e di altre infrastrutture, inclusi altri cinque viadotti della rete italiana, non siano state denunciate correttamente alcune vulnerabilità.

Viadotto Paolilo in Puglia e Sei Luci a Genova, sarebbero ad esempio due delle infrastrutture in stato precario di cui non sono state riportate le condizioni critiche, forse addirittura manipolando i dati emersi dai controlli.

Nella mattinata di oggi nuove perquisizioni e sequestri della Guardia di Finanza nelle sedi di Autostrade, Spea e dell'Ufficio tecnico sicurezza autostradale. L'operazione delle fiamme gialle ha coperto Genova, Milano, Bologna, Firenze e Bari.

Il blitz va ad aggiungersi a quello della settimana scorsa, quando erano state perquisite le sedi di Genova, Milano e Firenze. Oggi si parla di cinque nuovi ponti che sarebbero in condizioni di rischio.

A riportarlo una agenzia ANSA, in attesa che le forze dell'ordine comunichino nuovi dettagli sulla operazione.

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