Il Covid-19 ha contrastato le emissioni veicolari: è il calo più ampio mai registrato

Il Covid-19 ha contrastato le emissioni veicolari: è il calo più ampio mai registrato
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Nel corso di un 2020 flagellato dalla pandemia di coronavirus, la quale ha nella stragrande maggioranza dei casi imposto lockdown brevi o lunghi, c'è stata una notizia positiva relativa alle emissioni di gas serra: la quantità di biossido di carbonio nell'atmosfera, dovuta anche al sistema di scarico dei veicoli, è diminuita del 7 percento.

Ad oggi un calo simile non si era mai verificato in precedenza, e a riportarlo è il Global Carbon Project. Si tratta di un autorevole gruppo composto da decine di scienziati i quali si occupano principalmente di tracciare le emissioni. Questi hanno rilevato il fatto che nel 2020 siano state emesse 34 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio, mentre nel 2019 l'umanità si era fermata a 36,4 miliardi di tonnellate. Lo studio in merito è stato pubblicato sulla rivista Earth System Science Data.

Secondo gli scienziati il motivo principale di questa divergenza è imputare, come sarebbe lecito aspettarsi, alle restrizioni agli spostamenti dei cittadini, i quali sono costretti a utilizzare poco o per nulla il proprio veicolo personale o l'aereo. E' chiaro che adesso i livelli delle emissioni potrebbero tornare a quelli precedenti, in quanto all'atto pratico il trasporto su gomma va a comporre circa il 20 percento delle emissioni di biossido di carbonio complessive.

"Ovviamente, il lockdown non è il modo per combattere il cambiamento climatico." Corinne LeQuere, cofirmataria dello studio e scienziata in forze presso l'Università dell'East Anglia, ci ha tenuto a precisare la sua posizione. A ogni modo questi pare siano stati ampiamenti previsti dallo stesso gruppo di studiosi, già parecchi mesi fa. Inizialmente hanno stimato un calo tra il 4 e il 7 percento, ma la seconda ondata ha spinto verso la stima più "ottimistica".

Nello specifico le emissioni hanno avuto un decremento del 12 percento negli Stati Uniti, dell'11 percento in Europa e solo dell'1,7 percento in Cina. Sul territorio cinese l'espansione del Covid-19 è stato immediatamente arrestato attraverso misure draconiane, ma c'è anche da dire che le emissioni industriali in Cina superano di gran lunga quelle dovute al trasporto terrestre.

Quando la crisi sanitaria sarà finita, bisognerà pertanto affrontare una sfida ancora più grande, che impegnerà ogni settore della nostra vita per i prossimi decenni. Da questo punto di vista il Regno Unito si sta effettivamente impegnando, e per quanto concerne i trasporti, ha vietato la vendita di auto diesel e a benzina a partire dal 2030. Anche il Giappone è andato nella stessa direzione: ecco la data dello stop.

FONTE: autoblog
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