Quanto costa caricare un'auto elettrica? Ecco l'esperimento

Quanto costa caricare un'auto elettrica? Ecco l'esperimento
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Una delle tanti possibili ragioni per passare a un'auto elettrica plug-in riguarda sicuramente il potenziale di risparmio in costi del carburante. Nella stragrande maggioranza dei casi l'elettricità è meno onerosa dei carburanti tradizionali come benzina o diesel, e molte volte un "pieno" lo si paga meno della metà rispetto a quello tradizionale.

Ovviamente dipende tutto da dove e come si ricarica la vettura, e per scendere nei dettagli ci rifaremo a un esperimento svolto nel Regno Unito, dove i costi sono differenti se paragonati a quelli relativi al nostro Paese, ma riescono comunque a fornire un quadro generale di riferimento.

Stando alla campagna pro elettrico di Go Ultra Low, circa il 90 percento degli utenti ricarica l'auto elettrica a casa propria ed è, quasi sempre, il modo meno costoso per farlo. Anche in questo caso dipende tutto dalle tariffe col proprio fornitore di energia, ma è sicuro affermare che l'esborso per il "pieno" è nettamente inferiore a quello per un'auto a benzina o diesel.

Per fare un esempio, la ricarica completa di una Nissan Leaf richiede 5,60 euro anche con le tariffe più care e consente di percorrere almeno 320 chilometri. E' ancora più conveniente poi affidarsi ai recenti Wallbox, i quali lasciano all'utente la possibilità di programmare l'orario della carica per eseguirla nei momenti in cui costa meno, in genere di notte.

Non mancano però i risvolti negativi, poiché con l'utilizzo del classico connettore di serie le tempistiche possono essere molto lunghe, e inoltre i produttori di auto sconsigliano di lasciare la propria BEV in corrente per molte ore consecutive. Anche in questo caso sarebbe meglio optare per un comodo Wallbox ufficiale, che può ricaricare ad una potenza doppia rispetto alle soluzioni casalinghe.

Riguardo la ricarica presso una stazione apposita possiamo di certo annoverare tra i punti a favore una rapidità eccezionale, con alcune colonnine capaci di arrivare a 250 kW di picco. Il servizio va però ad influire sul costo totale, e in genere è più economico riempire la batteria presso il proprio domicilio. Quando si affrontano lunghi viaggi è oltretutto comprensibile sperare in una colonnina particolarmente potente, altrimenti si rischia di perdere troppi minuti in sosta.

Se foste curiosi e voleste quindi approfondire in merito a connettori e standard proprietari vi rimandiamo ad un nostro recente articolo, e infine non possiamo non citare quello che attualmente è il sistema di ricarica più veloce in assoluto: il Supercharger V3 di Tesla con un output di 250 kW.

FONTE: autoblog
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