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La sovralimentazione di un motore a combustione interna, che sia attuata tramite un turbocompressore o un compressore volumetrico, è molto utile ad aumentare in modo veloce l'output di potenza di un propulsore.

Di certo però non penseremmo mai possa servire a qualcosa introdurre un oggetto esterno, che non sia aria, nei condotti di queste componenti, ma ovviamente non siamo Cleetus McFarland. Eccitato dall'idea di scoprire le conseguenze dell'inserimento di vari oggetti in un turbocompressore, il burlone ha preso una Corvette C6 e un vecchio turbo Precision.

Una delle prime cose che ha infilato nel turbocompressore è stata una protesi del seno da 175 cc, che è stata immediatamente divorata e poi risputata fuori per tutto il garage in piccoli frammenti. In seguito si è optato per una protesi più grande, da ben 650 cc. In questo caso, nonostante i tentativi multipli, il silicone ha fatto la stessa fine dell'esperimento precedente.

Lo YouTuber non si è fermato però, e ha proseguito l'operazione tirando in ballo una banana, un dolcetto e altri oggetti a caso. E' piuttosto ovvio che il compressore non fosse molto contento della situazione, e infatti ha iniziato a fumare in modo molto vistoso, soprattutto perché non riceveva l'olio necessario a un funzionamento ottimale.

Un turbocompressore Precision può arrivare a costare migliaia di euro, e danneggiarne uno non dev'essere stata un'ottima idea, pertanto vi consigliamo caldamente di non ripetere la scena a casa vostra.

A proposito di vetture che fanno largo uso di sistemi di compressione, è appena finita all'asta una rarissima McLaren Speedtail, la quale verrà acquistata a un presso stratosferico. E' chiaro che puntando a un futuro composto prettamente da auto elettriche, componenti del genere saranno meno comuni, ma sul mercato c'è ancora qualche modello che ne fa e continuerà a farne un uso a dir poco assurdo ancora per un bel po': stiamo parlando della rapidissima Bugatti Bolide presentata poche settimane fa.

FONTE: carscoops
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