Ecco cosa succede in Cina se parcheggi in divieto: ti 'marchiano' l'auto con una ventosa

Ecco cosa succede in Cina se parcheggi in divieto: ti 'marchiano' l'auto con una ventosa
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In Cina chi parcheggia in divieto di sosta viene “marchiato”. Proprio così perchè Pechino ha deciso di introdurre uno strumento di repressione che ha due scopi: far vergognare l'automobilista indisciplinato, ed evitare di conseguenza che ripeta la trasgressione.

Lo strumento utilizzato per tale scopo è stato già ribattezzato la ventosa della vergogna, e consiste proprio in un dispositivo a forma cilindrica, grande quanto una pizza, che viene applicato dalla polizia municipale sulla portiera del conducente.

Consente all'automobilista di continuare a circolare senza problemi, ma ovviamente tutti capiranno subito che hai preso la multa vedendo appunto la ventosa. Le autorità contano quindi di far leva sul senso di colpa del guidatore, con la speranza che lo stesso non ripeta più l'errore commesso, quello di parcheggiare in divieto di sosta.

Si tratta di una delle contravvenzioni più diffuse nel nostro Paese, e che hanno contribuito in gran parte al numero di multe record nel 2022, con Milano in cima alla lista.

Tornando alla nostra ventosa, ci sono due cose da sapere: la prima è che la ventosa in questione contiene al suo interno un sistema GPS, di conseguenza, tramite l'aiuto dei satelliti, le autorità possono sapere in ogni momento dove si trovi l'auto (in barba alla privacy).

Secondariamente, più giorni passano e più aumenta la multa. Un dispositivo di tale tipo sarebbe impensabile in Italia, ma in Cina è invece all'ordine del giorno, e sono molti i video che stanno circolando in queste ore su TikTok e Reddit (la foto che trovate qui sopra è presa proprio dal sito americano), che mostrano i vigili in azione mentre applicano la ventosa della vergogna.

Ma come mai il gigante asiatico ha deciso di intervenire con uno strumento di tale tipo? Semplicemente perchè in Cina la sosta selvaggia sta diventando un problema sempre più complicato da gestire, alla luce del fatto che negli ultimi 10 anni il numero di vetture circolanti sulle strade è aumentato del 200%, con tutto ciò che ne consegue.

Basti pensare, giusto per citare un altro dato, che lo scorso mese di ottobre in Cina si è registrato il record di vendite di elettriche, ben un milione in un solo mese. Non abbiamo idea di quale sia la multa associata, ma siamo certi che non si tratta di pochi yuan: come dire, oltre al danno anche la beffa.