Il Coronavirus ha reso Manhattan l'isola di 'Fast and Furious'

Il Coronavirus ha reso Manhattan l'isola di 'Fast and Furious'
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Le restrizioni per contrastare la pandemia di Covid-19 stanno portando a numerose conseguenze. Certo ci si aspettava che le strade sarebbero state deserte e che i cittadini, con prudenza, avrebbero rispettato tutti i decreti, ma c'è un risvolto piuttosto negativo tra gli automobilisti.

Come vi abbiamo già raccontato alcuni giorni fa, in molte città sono stati fatti rilevamenti sconcertanti, che testimoniano di un enorme aumento della velocità media per veicolo. Oltretutto i cittadini fermati dalla polizia, hanno spesso tirato fuori delle scusanti tra l'assurdo e il ridicolo, e ne è esempio l'episodio avvenuto in Inghilterra.

Adesso da Manhattan arrivano nuove conferme per questo trend, poiché numerosi report ci fanno sapere di gare spericolate tra automobilisti, migliaia di sanzioni per eccesso di velocità e incidenti catastrofici e anche tragici. Parecchi cittadini hanno riportato quanto visto coi propri occhi all'autorevole New York Times, il quale riferisce di gang di motociclisti, di scalmanati a bordo di moto da cross e di fuoristrada a velocità altissime tra i grattacieli della Grande Mela.

Ne è un esempio un individuo sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, che ha distrutto la propria Gemballa Mirage GT da un milione di dollari nei pressi di Hells Kitchen, rovinando tra l'altro delle auto parcheggiate e mettendo a rischio l'incolumità di eventuali pedoni. Nello stesso quartiere è stata fatta una testimonianza dal consigliere comunale Justin Brannan, ecco le sue parole:"Ora che le strade sono vuote, gli aspiranti "Fast and Furious" pensano davvero di stare vivendo in un videogioco".

Insomma, la faccenda in strada è tutt'altro che rosea, e dal nostro canto non possiamo far altro che provare a dissuadere chiunque dall'assumere un comportamento tanto sconsiderato.

FONTE: ansa
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