Coronavirus, ecco perché Tesla potrebbe essere la casa automobilistica meno colpita

Coronavirus, ecco perché Tesla potrebbe essere la casa automobilistica meno colpita
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La crisi indotta dal coronavirus fa male all'economia globale. La borsa americana ha perso il 3.5% e l'industria automotive non è immune al problema, con numeri stabilimenti in Asia che hanno dovuto chiudere. Anche Tesla ha subito un duro colpo, con le azioni che hanno perso il 7%. Eppure potrebbe essere uno dei brand automotive meno colpiti.

Lo sostiene EVANNEX. Gran parte della recente crescita di Tesla dipende in larga parte dagli sviluppi in Cina. La Gigafactory 3 è stata costruita in tempi da record, e le Tesla sono molto richieste nel mercato cinese. La Gigafactory di Shanghai è stata chiusa a gennaio. Dire che Tesla sarà poco colpita dal coronavirus sembra quindi molto controintuivo. Il punto è che gli altri potrebbero venire colpiti molto più duramente.

Secondo Michael Dunne, esperto del mercato cinese, Tesla sarà sicuramente colpita dal problema. Con il crollo delle azioni del 7% in poche ore ne abbiamo avuto la prova. Ma non sarà Tesla il brand automotive più in difficoltà. Per Dunne trai produttori che soffriranno di più c'è Nissan, che vede proprio nella Cina il suo mercato più importante. Il Gruppo Volkswagen realizza il 40% delle sue vendite in Cina. La filiera di Hyundai dipende invece quasi completamente dalla Cina, e se il Paese si ferma significa che anche la produzione dei suoi veicoli rischia di subire un brusco rallentamento.

Il coronavirus aggredisce tanto quanto la filiera di produzione quando la domanda, portando a meno vendite.

Tesla non è ancora così addentro al mercato cinese rispetto ad altri brand, continua l'analista. "Significa che le sue operazioni sono meno a rischio rispetto a quelle della concorrenza. Tesla inoltre ha dalla sua un altro vantaggio: la vendita diretta online".

FONTE: Insideevs
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