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Nelle ultime settimane il nostro amico Matteo Valenza è riuscito a portare una Tesla Model Y in Italia, la prima in assoluto, importata direttamente dagli USA da un noleggiatore estero. Ebbene qualcuno ha pensato di fare lo stesso, ma ne vale davvero la pena? Quali differenze ci sono con le Tesla europee? È meglio aspettare?

A rispondere è proprio Matteo Valenza in un nuovo video, e chi meglio di lui visto che sta guidando una Model Y americana da diverse settimane. Matteo possiede inoltre una Tesla Model 3 Performance da oltre un anno, dunque sa benissimo cosa si trova a bordo di una Tesla venduta ufficialmente in Italia/Europa rispetto a un modello 100% americano, pensato per il mercato d’oltreoceano.

Ebbene guardando il filmato capirete che, a mo’ di provocazione, Matteo afferma che una “Tesla americana non è più una Tesla” una volta importata in Europa. Cosa significa questo? Che una Tesla pensata per gli USA non è compatibile con le reti cellulari europee, di conseguenza vengono a mancare connessione dati, mappe e navigazione.

Non solo, la compatibilità con i Supercharger locali è assente, perché negli USA utilizzano un connettore diverso, e la garanzia si perde completamente. Come non bastasse, ci sono differenze estetiche, frecce e specchietti sono diversi, insomma un vero disastro che comporta inoltre spese a dir poco elevate. Forse è meglio aspettare la costruzione della Giga Berlin e le Model Y create appositamente per il nostro mercato...

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