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Per rispondere al quesito ci viene in aiuto il team di Carwow, che quest’oggi ci propone una sfida tra un trio di Nissan Skyline GT-R R35 preparate con tre differenti step di potenza, per capire quanto incide il numero dei cavalli in una drag race, con un occhio di riguardo al costo delle preparazioni necessarie per avere certe prestazioni.

Due delle tre Nissan possono essere considerate delle sleepers, dal momento che mantengono un’estetica praticamente identica ai modelli standard nonostante siano capaci di prestazioni ben più elevate, mentre l’esemplare arancione è un vero e proprio mostro da drag.

Ma andiamo in ordine e partiamo con la prima sfidante. La Nissan Skyline GT-R R35 più lontana dalla camera è quella più vicina ad una versione stock, e l’hanno dotata soltanto di centralina rimappata, filtro dell’aria sportivo e nuovo impianto di scarico, per un totale di 658 CV e 850 Nm di coppia.

Il secondo esemplare si spinge oltre e, a fronte di una spesa di 94000 mila euro, aggiunge turbo modificato, nuove bielle e pistoni, e un cambio in grado di resistere alle nuove prestazioni del V6 da 3.8 litri della vettura, che in questa configurazione sfonda il limite dei 1000 CV, toccando i 1012 CV di potenza e 1150 Nm di coppia (chissà come si comporterebbe in una drag race con questa Lamborghini Huracan da oltre 1100 CV).

Il mostro arancione ha richiesto una spesa aggiuntiva di 165,000 euro oltre al prezzo dell’auto, ed è stata pesantemente modificata per appositamente per le drag race, tanto da montare anche cerchioni e pneumatici specifici per performare al meglio negli scatti da fermo. La cilindrata è salita a 4.1 litri, viene alimentata a etanolo, e la potenza è schizzata a 1672 CV con una coppia massima di 1630 Nm, che si scaricano su tutte e quattro le ruote attraverso un cambio rinforzato.

Non è difficile capire quale sia l’auto capace di annientare il cronometro, ma ricordiamo che l’esperimento non è stato fatto per scoprire il mezzo più veloce, anche perché sarebbe troppo scontato, ma per visualizzare quale sia la differenza in termini di tempo tra preparazione di questo genere. Ebbene, l’arancia meccanica ha percorso il quarto di miglio in 9,2 secondi, mentre le due sleeper anno fermato il crono a 10,3 e 11,3 secondi, rispettivamente per la R35 da 1000 CV e quella quasi stock.

Non vi rubiamo altro tempo e lasciamo che siano le immagini a parlare, ma sappiate che una delle tre sfidanti darà forfait, ma non facciamo spoiler. Prima di lasciarvi vi proponiamo un’altra interessante sfida, che mette in mostra la differenza tra tipologie di trazione, quindi date uno sguardo alla sfida tra la nuova BMW M3 AWD e quella a trazione posteriore.

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