Ufficiale la normativa Euro 7: i veicoli rischiano di costare molto di più

Ufficiale la normativa Euro 7: i veicoli rischiano di costare molto di più
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Come anticipato lo scorso ottobre, lo standard Euro 6 è stato semplificato per definire le normative Euro 7 per i motori termici: il provvedimento vede ufficialmente la luce sul Vecchio Continente tramite il comunicato rilasciato da Bruxelles, nel quale si conferma la presentazione della proposta da parte della Commissione europea.

Dal documento si legge, innanzitutto, quanto segue: “Le nuove norme sulle emissioni Euro 7 garantiranno che auto, furgoni, camion e autobus siano molto più puliti, in condizioni di guida reali che riflettano meglio la situazione delle città dove i problemi di inquinamento atmosferico sono maggiori e per un periodo molto più lungo rispetto alle norme vigenti. La proposta affronta le emissioni dei tubi di scappamento, nonché dei freni e degli pneumatici”. Si evince, dunque, che a partire da luglio 2025 ed entro il 2035 lo standard Euro 7 opererà per ridurre del 35% le emissioni di ossidi di azoto rispetto allo standard precedente Euro 6.

Tra le novità chiave del nuovo regolamento troviamo innanzitutto la semplificazione della divisione degli standard di emissioni: con Euro 7 automobili, furgoni, autocarri e autobus vengono raccolti in un gruppo unico nemmeno distinto per carburante utilizzato; in altri termini, assistiamo a un’armonizzazione delle regole, come affermato dal Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton. Secondo le previsioni degli esperti si prevede anche una riduzione delle emissioni del 56% nel caso di autobus e camion.

Ciononostante, l’ACEA ha manifestato non poche preoccupazioni in merito a questa proposta: “L’anno scorso abbiamo presentato una proposta molto costruttiva per un nuovo Euro 7 che avrebbe portato a una notevole riduzione degli inquinanti di base, migliorando così la qualità dell’aria. Purtroppo, i benefici ambientali della proposta della Commissione sono molto limitati, mentre aumenta pesantemente il costo dei veicoli. Si concentra su condizioni di guida estreme che non hanno praticamente alcuna rilevanza nella vita reale”, ha spiegato Oliver Zipse, Presidente di ACEA e CEO di BMW.

La rigidità di Euro 7 per i camion è a suo avviso evidente e trascura anche il passaggio ai veicoli a zero emissioni, sui quali invece i politici non sembrano investire risorse sufficienti. Altra critica al regolamento viene mossa riferendosi ai futuri costi di produzione, ritenuti eccessivamente elevati per l’industria dei motori

Ad ogni modo, lo standard Euro 7 prevede di assicurare la conformità dei veicoli per un periodo più lungo, verificandola fino ai 200.000 chilometri percorsi o i 10 anni di età. Infine, le regole coprono la durata delle batterie cercando di ridurre la necessità di sostituirle, ottimizzandole e riducendo l’uso di nuove materie prime per produrle. Il pacchetto legislativo necessiterà comunque di oltre un anno e mezzo per essere pronto, e le date di attuazione sono fissate al 2025.

FONTE: Europa.eu
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