Conoscete tutte BMW M CSL? Ecco quelle che non sono mai arrivate sul mercato

Conoscete tutte BMW M CSL? Ecco quelle che non sono mai arrivate sul mercato
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Quest’anno si festeggia il 50° anniversario di M Motorsport e BMW ha presentato numerose vetture, tra le quali troviamo la pepatissima M4 CSL. Si tratta del terzo modello del marchio bavarese ad avere l’acronimo CSL, ma nella storia BMW ci sono state altre CSL che non hanno raggiunto la produzione: scopriamole.

Per i profani, le tre lettere CSL stanno per Competition, Sports e Lightweight, e di fatto hanno sempre identificato i modelli di serie più orientati all’uso in pista grazie alle soluzioni utilizzate. La prima vettura ad adottare l’acronimo è stata la 3.0 CSL del 1973, mentre la seconda è stata la E46 M3 CSL del 2003, ed oggi abbiamo la nuova M4 CSL, ma ci sono state altre quattro vetture CSL che sono rimasti invece dei prototipi unici.

Parliamo della BMW M3 CSL E46 V8, che adottava un 8 cilindri al posto del rinomato 6 in linea, ed è stato un primo esperimento nell’utilizzo del V8 da parte della casa. Questo modello non ha mai raggiunto la produzione, ma arrivò invece la M3 GTR in edizione limitatissima.

Anche sulla BMW M5 hanno sperimentato una versione CSL: il suo leggendario motore V10 poteva sfiorare i 9.000 giri con un sound da oscar, e la casa pensò di creare una versione alleggerita rimuovendo i sedili posteriori, adottando il tetto in carbonio e nuovi sedili Recaro più leggeri, che si traduce in una cura dimagrante di 150 kg.

La BMW M6 CSL invece apportava alcune modifiche alla M6 base, ed è servita come banco di prova per i sistemi di aerodinamica attiva: sul posteriore dell’auto infatti c’era una piccola ala mobile che si alzava a seconda della velocità.

Infine c’è la BMW M2 CSL, che venne costruita come versione ancor più specialistica della M2 CS, ma tra le due fu quest’ultima ad avere il lasciapassare per la produzione. La M2 CSL aveva le stesse prestazioni della CS, ma era molto più leggera rinunciando ai sedili posteriori e adottando nuovi sedili anteriori, tetto, alettone e cruscotto in fibra di carbonio, rollbar interno e freni in materiale carboceramico.

FONTE: Motor1
Quanto è interessante?
1
BMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMWBMW