Confusione negli Stati Uniti: non tutte le EV sono compatibili coi Supercharger Tesla

Confusione negli Stati Uniti: non tutte le EV sono compatibili coi Supercharger Tesla
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Da qualche giorno a questa parte Tesla ha aperto alla possibilità di caricare vetture elettriche di altri marchi attraverso le colonnine Supercharger proprietarie (ecco quanto costa caricare ai Supercharger Tesla nei Paesi Bassi). Ovviamente azioni inclusivi di questo tipo non possono che far felici i consumatori, ma non mancano i problemi.

Com'è ovvio che sia, la compagnia di Palo Alto ha progettato l'infrastruttura con in mente i suoi stessi modelli, che posseggono lo sportello per la ricarica nell'angolo posteriore sinistro della scocca. Per altri veicoli non è così, e adesso i cavi corti sono un problema.

L'ambizione di Elon Musk di condividere le sue stazioni a ricarica rapida sono ben accolte, ma le incompatibilità di tipo geometrico limitano comunque l'accesso escludendo specifiche vetture. In molti casi Tesla garantisce connettori accompagnati la lunghissimi cavi, ma quando la situazione non è ottimale si verificano episodi poco piacevoli come quelli visibili nei post Twitter in fondo alla pagina.

Tanti utenti stanno puntando il dito verso automobilisti poco accorti i quali, pur di caricare la batteria, dispongono le macchine in modo improbabile occupando due o anche tre posti auto. Altri ancora sono costretti a collegare la propria macchina alla colonnina di un altro posto auto, come sottolineato da Fabian Laasch.

In base al materiale condiviso sui social, pare che la compatibilità piena ce l'abbiano soltanto i modelli dei brand FCA, quasi tutti i modelli di PSA (ora Stellantis), quelli di Polestar, Volvo e alcuni veicoli Hyundai. Parcheggiando col muso verso la colonnina è possibile collegare senza problemi anche la Porsche Taycan, la Audi e-tron GT, la imminente Renault Megane E-Tech Electric (forse), la Renault ZOE, la Honda E e poche altre.

Gli stalli bloccati non rappresentano un problema soltanto per gli automobilisti, ma anche per Tesla. Musk in effetti ha fatto notare che con potenze in ricarica sempre più elevate e quindi soste più rapide non ci sarebbe bisogno di costruire numerosissime colonnine. In questo modo invece, con colonnine bloccate e modelli a ricarica lenta, diverrebbe forse impellente la necessità di ampliare l'infrastruttura.

Di pari passo a questa manovra la compagnia californiana ha approntato un nuovo home charger Tesla universale: è adatto a tutte le auto elettriche.

FONTE: insideevs
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