I concessionari di auto stanno sparendo dalle nostre città, vi spieghiamo perché

I concessionari di auto stanno sparendo dalle nostre città, vi spieghiamo perché
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I concessionari di auto stanno lentamente sparendo dalle nostre città e forse qualcuno di voi se ne sarà già accorto. Se negli anni '80, '90 e 2000, era normale vedere l'apertura di un nuovo showroom, oggi lo scenario è completamente cambiato.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, quelli risalenti a giugno del 2020 (quindi vecchi di 30 mesi), in Italia vi sono 1.294 concessionari, il 35% in meno rispetto al 2019, e meno della metà rispetto al 2007 quando erano 2.785. Oggi praticamente più nessuno apre più un concessionario d'auto, e quelli che vediamo nelle nostre città sono solitamente storici, lì da una vita.

Ma perchè questa rivoluzione? Diverse le cause, a cominciare dal covid. Purtroppo si sta ormai mostrando con chiarezza una linea di demarcazione fra il mondo pre pandemia e quello post, e ogni settore ne ha risentito. Il virus ha creato una crisi economica a livello globale senza precedenti, andando ad impattare sui chip e sulla conseguente carenza. In un mondo delle auto in cui l'elettronica la fa da padrona, la produzione ha subito un rallentamento senza precedenti, e senza vetture i concessionari non hanno ragione di esistere.

Un altro aspetto che ha spinto verso la scomparsa dei concessionari sono le nuove direttive introdotte a livello europeo, come ad esempio il regolamento 1400/2002 attraverso cui si è deciso di eliminare l'obbligo di effettuare tagliandi e riparazioni presso il concessionario ufficiale del marchio nel periodo di validità della garanzia. Si tratta senza dubbio di una norma in favore dei consumatori, ma nel contempo, che ha tolto un importante introito al reparto officina dei vari concessionari ufficiali. Tra l'altro c'è da dire che anche la diffusione dei veicoli elettrici comporta minore manutenzione, e quindi minor interventi sulle auto, e meno 'visite' presso i concessionari.

Infine l'ultimo aspetto maggiormente legato alla pandemia, quello delle vendite online. Dal 2020 ad oggi moltissime aziende hanno iniziato ad introdurre la commercializzazione via sito web, tramite configuratori ultra performanti che permettono di scegliere ogni dettaglio della propria vettura, così come se stessimo parlando con un venditore in carne ed ossa.

L'ultimo esempio è quello di Fiat, che negli Usa venderà la 500 nel Metaverso, ma sono svariate le case che stanno puntando sull'online, una su tutte è Ford; "Abbiamo appurato che operare con meno veicoli nei concessionari non solo è possibile, ma è anche meglio per i clienti, i concessionari e Ford – le parole di Jim Farley, ad del noto marchio americano –. Ma stiamo anche promuovendo un aumento significativo nel numero dei clienti che configurano e ordinano i loro veicoli online, in modo da avere una visione migliore della domanda reale". Chi ha fatto dell'online un marchio di fabbrica è Tesla, che ha tagliato di recente i prezzi in Italia, e che da sempre ha voluto puntare solo sui concessionari virtuali.

Showroom di auto addio quindi? Siamo convinti che molte aziende continueranno a mostrare fisicamente le proprie vetture, ma la tendenza sarà quella di puntare sempre di più sull'online, lasciando probabilmente i concessionari come mere vetrine attraverso cui vedere e toccare con mano le auto, anche perchè diciamocelo, sedersi nella vettura che vogliamo acquistare e mettere le mani sul volante, è una sensazione che non si può ripagare, e soprattutto replicare virtualmente.