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Come in tutti i settori, anche nel mondo dell’auto è pieno di brutte copie dei componenti dei brand più blasonati. Proprio come un buon occhiale o un orologio, anche i pezzi aftermarket delle auto vengono spessi riprodotti in maniera tanto fedele sa sembrare originali, ma come vedete, mettono a repentaglio le nostre vite.

Donut Media ha scelto di testare in particolare tre tipologie di prodotto, ossia cerchi, guanti ignifughi da pista e volante (a proposito, Toyota ha brevettato un volante gonfiabile). Partendo proprio da quest’ultimo, il team americano ha scelto un volante a tre razze della Nardi Torino e la sua replica acquistata su Wish. L’originale ha un costo di 350 dollari, contro i 35 dollari della versione fake.

Una volta montata sulla vettura il primo resiste ad ogni tipo di violenza da parte del tester, per poi dare forfait quando si è aggiunto un secondo tester più forzuto, che dopo ulteriori torsioni è riuscito a a piegare e rompere la corona. Con la versione fake è bastato applicare una leggera pressione al volante per piegarlo completamente al contrario, e subito dopo la corona si è completamente staccata dalle razze: ora immaginate tutto questo in condizioni d’uso normale, o durante un’incidente, e capite bene quanto sia pericoloso.

Anche per i guanti la storia è la medesima: gli Sparco originali (210 dollari) riescono a sopportare la fiamma diretta per 12 secondi prima che il pilota subisca un’ustione di secondo grado e dopo questi secondi di esposizione al fuoco rimane comunque tutto d’un pezzo. La versione fake (30 dollari) si è aperta e distrutta dopo una manciata di secondi dopo aver avuto il contatto con le fiamme.

Per quanto riguarda i cerchioni, hanno scelto i Volk TE37, che sono i cerchioni più copiati al mondo, a confronto con delle unità replica della MST. Un set completo degli originali costa 3.000 dollari, mentre un set di quelli fake si porta a casa per 900 dollari, senza dimenticare che i Volk sono forgiati (Bentley ha lanciato i cerchi in fibra di carbonio più grandi mai esistiti) quindi più leggeri e soprattutto resistenti rispetto alla replica, anche se in questo contesto si sono comportati comunque dignitosamente, anche se colpendo un rallentatore di cemento si sono danneggiati irreparabilmente, mentre i Volk ne èsono uscito pressoché illesi.

Insomma, mai come in questo caso il detto “chi più spende meno spende” calza a pennello, anche perché la sicurezza a bordo delle nostre auto deve essere sempre di prim’ordine, dato che in ballo c’è la nostra vita o quella di chi ci sta intorno.

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