Come mai i vetri del Tesla Cybertruck sono così resistenti? Lo spiega un brevetto

Come mai i vetri del Tesla Cybertruck sono così resistenti? Lo spiega un brevetto
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Ricorderete tutti il momento nel quale, durante la presentazione del Tesla Cybertruck avvenuta alla fine del 2019, il test sulla resistenza dei finestrini laterali provocò sorpresa e imbarazzo: dei vetri che avrebbero dovuto resistere a qualunque cosa si infransero al tocco di una palla di ferro.

Nonostante ciò Tesla andrà comunque a installare del durissimo vetro laminato, e la deposizione di alcuni recenti brevetti ci permette di conoscere qualche dettaglio in più sulla questione. Innanzitutto il brevetto afferma che i vetri potranno resistere a impatti dall'energia di 2 Joule con una possibilità di rottura del 10 percento. Questo si traduce nel fatto che le unità dovrebbero conservare la loro integrità anche qualora una massa di 0,5 kg dovesse cadere contro la loro superficie da 40 centimetri di altezza.

All'atto pratico il sistema deve la sua durezza all'utilizzo di vari strati di vetro. La parte interna viene trattata chimicamente per garantire molta forza e stabilità, quella centrale farà da collante garantendo buone capacità di assorbimento e distribuzione della forza e infine lo strato esterno fatto di vetro borosilicato incrementa la sopportazione di shock termici.

In base a quanto riportato da Teslarati il brevetto precisa un elemento molto importante: tale tecnologia è stata implementata per ovviare a problematiche quotidiane, e non per consentire ai finestrini di resistere a colpi di arma da fuoco o situazioni estreme non troppo dissimili da quella appena menzionata. Alla fine dei conti l'idea è quella di prevenire rotture e scalfitture perpetrate dal rimbalzo di un sasso e di evitare graffi dovuti all'utilizzo di tutti i giorni.

D'altra parte è molto probabile che nei prossimi mesi, quando il Cybertruck verrà finalmente consegnato ai primi clienti, parecchi YouTubers andranno proprio a testare la resistenza dei finestrini sparando verso di essi con una 9 millimetri, che del resto immette nei proiettili un'energia di centinaia di Joule. In quel caso l'esito sarà davvero scontato.

A proposito di brevetti inerenti l'imminente Tesla Cybertruck vogliamo condividere con voi una notizia piuttosto interessante: secondo una deposizione di alcuni giorni fa il pickup a zero emissioni potrebbe garantire un'autonomia di ben 980 chilometri per singola carica, disintegrando sul nascere i suoi rivali diretti nello stesso segmento. Nel frattempo anche Ford ha piani ambizioni per il segmento dei pickup classici: il suo F-150 Lightning promette faville.

FONTE: insideevs
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