Come richiedere il Cashback Autostrade? Via ai rimborsi

Come richiedere il Cashback Autostrade? Via ai rimborsi
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Lo scorso 3 agosto vi abbiamo parlato del nuovo Cashback di Autostrade per l’Italia, società che deve restituire ai suoi clienti 250 milioni di euro - e nell’articolo Parte il cashback in autostrada vi spieghiamo perché. Ora l’iniziativa è ufficialmente attiva, scopriamo come funziona.

Dal 15 settembre 2021 è ufficialmente attivo il Cashback Autostrade ed è valido per qualsiasi veicolo si guidi, dall’auto alla moto, passando per camion, furgoni e quant’altro. Si può richiedere ogni qualvolta il nostro viaggio subisca almeno 15 minuti di ritardo rispetto ai tempi standard previsti dovuti a lavori in autostrada. Il tempo medio è calcolato su 100 km/h di velocità media per i veicoli leggeri come le auto, 70 km/h per i mezzi pesanti. I primi rimborsi arriveranno già all’inizio del 2022, ma come funziona esattamente il meccanismo?

Il tutto passa attraverso l’applicazione Free To X di Autostrade, che trovate su iPhone che dispositivi Android: nel caso in cui siate abbonati Telepass o di altri sistemi di telepedaggio, comunicare un ritardo su una determinata tratta sarà più semplice e immediato, per tutti gli altri utenti invece sarà fondamentale richiedere la ricevuta in uscita al casello. Questa ricevuta infatti va fotografata tramite l’applicazione e allegata alla richiesta di rimborso.

Per l’accredito potete scegliere due modalità differenti: lo sconto in fattura sul Telepass oppure l’accredito su un conto corrente tramite IBAN. Come detto sopra i rimborsi inizieranno ufficialmente nel 2022, da oggi fino al 31 dicembre 2021 i rimborsi verranno caricati su un portafogli virtuale all’interno dell’applibazione - e poi rimborsati il prossimo anno.

Passiamo così alle cifre nude e crude, quanto cashback possiamo ottenere? Qui le cose si fanno alquanto “complicate”: abbiamo il 100% di rimborso del pedaggio per tratte fino a 29 chilometri con almeno 15 minuti di ritardo, il 75% di rimborso del pedaggio per tratte tra 30 e 49 chilometri, il ritardo però dev’essere superiore a 29 minuti; e ancora il 50% di rimborso del pedaggio per tratte tra 50 e 99 chilometri con ritardi sotto i 30 minuti, oppure il 75% di rimborso del pedaggio per ritardi tra 30 e 45 minuti. Con viaggi da 500 chilometri in su ci spetta il 25% di rimborso del pedaggio per ritardi tra i 90 e 119 minuti, oppure il 50% di rimborso del pedaggio per ritardi superiori ai 120 minuti. Molto probabilmente il metodo di calcolo poteva essere più semplice, conviene comunque affidarsi ai calcoli dell’applicazione.

Il cashback inoltre non si applica ai cantieri che non comportano riduzioni di corsie, ai cantieri che comportano la sola chiusura della corsia di emergenza, ai cantieri al di fuori della rete Aspi, ai cantieri sulle autostrade a “sistema aperto”, con un sistema di pedaggio a forfait, e infine ai cantieri sulle autostrade gestite da controllate di Aspi.

Per scaricare subito l’app Free To X vi rimandiamo all’App Store di Apple oppure al Play Store di Google.

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