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Fra qualche anno la ricarica wireless per auto elettriche renderà obsoleti cavi di ricarica, colonnine e wallbox, già oggi però c’è un metodo (artigianale) per non inserire ogni volta il cavo nella vostra EV: un utente Tesla si è costruito un robot di ricarica.

Non è la prima volta che parliamo di robot di ricarica, esistono aziende che hanno sviluppato progetti con automi mobili, oggi però trattiamo di un’idea artigianale che un utente Tesla si è costruito nel proprio garage. L’eroe del giorno si chiama Pat Larson, che su YouTube ha pubblicato un video riguardante il suo nuovo robot di ricarica autonoma.

La macchina usa un “occhio elettronico” e il machine learning per inserire ogni volta il cavo al posto giusto. Il cervello di tutto inoltre è un Raspberry Pi 4, connesso a una fotocamera e a un braccio meccanico. Sfruttando le API di Tesla, Pat è riuscito anche ad automatizzare l’apertura del bocchettone sulla vettura, davvero un lavoretto a regola a d’arte. Certo il braccio non è proprio bellissimo a vedersi, non è neanche veloce, però funziona ed è un’ottima idea, non sono pochi gli utenti Tesla (ma non solo) che ne vorrebbero uno nel proprio garage, chissà che qualche azienda non ne costruisca uno…

FONTE: Electrek
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