Come si guida la Nissan Sakura, la kei car elettrica da 14.000 euro?

Come si guida la Nissan Sakura, la kei car elettrica da 14.000 euro?
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In oriente esiste la moda delle Kei Car, ancora sconosciuta a noi occidentali. Parliamo di un amore smisurato verso le autovetture di minuscole dimensioni, l’anello di congiunzione fra le microcar e le normali utilitarie. Kei Car come la nuova Nissan Sakura che qualcuno, a Tokyo, ha già provato...

Invitato da Nissan al Japan Mobility Show, Seyth Miersma di InsideEVs USA ha avuto la possibilità di provare in prima persona la nuova Nissan Sakura, autovettura ultra compatta e totalmente elettrica che offre un singolo motore da 63 CV con 195 Nm di coppia, trazione anteriore, 20 kWh di energia grazie a una batteria agli ioni di litio, 180 km di autonomia secondo lo standard WLTC. Il suo prezzo? Poco più di 14.000 euro al cambio attuale, una vettura che nelle nostre città europee potrebbe far faville in quanto a versatilità. Certo al momento Nissan non ha previsto un’esportazione della vettura, vediamo in ogni caso come se l’è cavata su strada...

Miersma ha raccontato di un’accelerazione 0-96 km/h possibile in circa 8-9 secondi, un tempo di tutto rispetto per una vettura simile che rende possibile alla Kei Car di sgusciare via ai semafori e “battere i taxi Crown” agli incroci di Tokyo. La ricarica, possibile a 350 V, richiede circa 40 minuti per portare la batteria dallo 0 all’80%, l’autonomia reale invece sembra attestarsi attorno ai 160 km. Può sembrare pochissimo, una vettura simile però serve per portarvi a lavoro e poi di nuovo a casa in ambito cittadino, la maggior parte delle persone potrebbe ricaricarla una volta ogni 2-3 giorni; chiaramente se lavorate fuori porta o vi spostate dalle periferie verso le grandi città la Nissan Sakura potrebbe non essere la scelta migliore.

A bordo, nonostante le dimensioni, la piccola Sakura è comunque piena di diversi comfort, a partire da un sistema di infotainment che non ha nulla da invidiare a vetture di categoria superiore. Miersma l’ha trovata “sorprendentemente premium” rispetto al prezzo che costa. Certo 14.000 euro iniziano a essere importanti, per il mercato elettrico però sarebbe un prezzo di cartellino alquanto interessante, capace di rispondere con le unghie e con i denti alla Dacia Spring e alla nuova Citroën ë-C3 da 23.900 euro.