Come funziona il turbo a geometria variabile in un video da 6 secondi

Come funziona il turbo a geometria variabile in un video da 6 secondi
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Le turbine sono oggetti meravigliosi che riescono a recuperare gas di scarto per fornire più potenza al nostro motore. Sul mercato esistono turbine fisse o a geometria variabile, e oggi vogliamo spiegarvi come funzionano queste ultime e che vantaggi portano.

Solitamente una turbina recupera i gas di scarico provenienti dal collettore per girare e fornire potenza extra al motore (anche grazie all'aiuto di un compressore). Questa può essere fissa oppure a geometria variabile, il cui funzionamento viene mostrato in un breve video pubblicato su Instagram.

Solitamente una turbina classica ha bisogno che il motore sia abbastanza "su di giri" per recuperare la pressione necessaria a girare, e questo può determinare un fenomeno chiamato Turbo Lag, ovvero potrebbe essere necessario qualche istante affinché il turbo entri in azione rispetto a quando acceleriamo.

La geometria variabile serve proprio a scongiurare questo fenomeno e a far entrare in azione il turbo in maniera più immediata. Modificando la loro posizione, le palette semoventi cambiano la pressione di sovralimentazione, generando dunque più spinta e più velocità dei gas. In questo modo la turbina può adattarsi a vari regimi di marcia e avere una pressione marcata anche giri relativamente bassi. Per semplificare all'estremo, si tratta insomma di un sistema più efficiente e responsivo del turbo classico a geometria fissa.

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