Come fa BMW a scegliere i nomi delle sue auto? Ecco spiegato il processo

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Molti anni fa BMW possedeva una gamma di veicoli più modesta rispetto a quella odierna. Dall'esplosione della popolarità di SUV e crossover però ha dovuto necessariamente ampliarla e, com'è ovvio che sia, lo stesso è accaduto per le nomenclature degli specifici modelli.

Se le berline vengono indicate con "Serie" affiancato da un numero che cresce con le dimensioni del veicolo in questione, i SUV invece sono classificati sotto la lettera "X" e soggiacciono alla stessa regola delle berline: più il numero che segue la "X" è grande e maggiori saranno le dimensioni le modello di riferimento.

Con l'avvento delle autovetture completamente elettriche la casa automobilistica tedesca ha seguito la stessa logica. Se parliamo di una berlina il nome inizia con "i" e viene succeduto soltanto da un numero, se invece si tratta di un SUV bisogna inserire, prima del numero e dopo la "i", anche la famosa "X" (aperta parentesi, la BMW i4 è già sold out).

Insomma, fin qui non ci sono troppe complicazioni, anche prendendo in considerazione varianti specifiche di alcuni veicoli, i quali vantano l'aggiunta di "Gran Coupe" o "Gran Turismo", ma la faccenda diventa più complessa quando vengono tirati in ballo il tipo di trazione, l'identità del motore e la potenza in output.

A questo punto entra in gioco una divisione BMW creata appositamente per la gestione delle nomenclature: la Strategic Naming and Vehicle Identification. Prendendo in esempio la BMW 745e scopriamo che il 7 sta ovviamente per la Serie 7, mentre il 45 susseguente non indica un motore da 4,5 litri, bensì un output compreso tra i 300 e i 350 kW di potenza (Audi usa un metodo simile, ma con gli stessi due numeri indica una potenza compresa tra i 169 e i 185 kW).

Molti asseriscono che la confusione sia dietro l'angolo, ma BMW ribadisce quanto sia indispensabile questa strategia per cercare di categorizzare un numero enorme di modelli commercializzati, anche per distinguere il tipo di alimentazione, per cui la lettera "e" finale racchiude i sistemi propulsivi plug-in hybrid, mentre la "i" quelli a benzina e la "d" i diesel.

Non crediate però sia finita qui, poiché adesso entrano in gioco anche le sigle "sDrive" e "xDrive", in cui i suffissi "s" ed "x" dividono rispettivamente la trazione a due ruote da quella a quattro ruote. Di seguito ci imbattiamo nelle macchine M Performance, che portano la lettera "M" antecedentemente al nome descrittivo: X5 M50i, Z4 M40i e così via.

Come molti di voi già sapranno esistono anche i veicoli BMW M veri e propri, che quindi fanno emergere immediatamente la loro natura con la lettera "M" situata all'estrema sinistra: M5, M3 Touring (a proposito, ecco la BMW M3 in azione sul rettilineo) e così via. Il puzzle quindi per la compagnia non è sempre facile da comporre, e nel prossimo futuro dovrà fare attenzione anche alle combinazioni di lettere e numeri in seguito all'avvento di altri modelli completamente elettrici e a idrogeno.

FONTE: motor1
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