Colpo di coda per Donald Trump: rinviato l'aumento delle sanzioni sulle emissioni

Colpo di coda per Donald Trump: rinviato l'aumento delle sanzioni sulle emissioni
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L'amministrazione Trump sta per lasciare il posto a quella del presidente eletto Joe Biden, ma in ogni caso l'attuale presidente degli Stati Uniti d'America ha comunque voluto continuare ad attuare le politiche che ha sempre rilanciato durante il suo mandato.

Riguardo le emissioni veicolari Donald Trump ha costantemente rimosso, ridotto o rimandato le penali (l'ultimo esempio risale all'aprile 2020) da infliggere ai produttori di veicoli meno zelanti riguardo le restrizioni per la salvaguardia dell'ambiente, e difatti non si è smentito neanche in questa situazione.

Nel 2015, e cioè durante in governo Obama, il Congresso ordinò alle agenzie federali un incremento delle penali per metterne al passo l'entità rispetto all'aumento dell'inflazione. All'atto pratico queste "multe" sarebbero dovute passare da 5,50 dollari a 14 dollari per ogni decimo di miglia al gallone percorso in media dalla flotta di veicoli appartenente a ogni casa automobilistica. Infine, per ottenere l'ammontare esatto della penale, bisogna moltiplicarla per il numero di veicoli venduti.

L'amministrazione Trump ha sospeso questa modifica nel corso del 2019, ma nell'agosto del 2020 la Corte d'Appello degli Stati Uniti la respinse prontamente. Adesso però abbiamo scoperto che il quarantacinquesimo presidente USA ha rilanciato la medesima manovra e, stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha confermato l'accettazione di una petizione da parte dell'Alliance of Automotive Innovation, che mira a respingere il rincaro ai modelli in commercio dal 2022 in poi.

Gli attori dell'industria automobilistica hanno sempre protestato contro queste multe, fin dal loro annuncio, ma i gruppi ambientalisti non si sono mai arresi nella loro lotta alle emissioni in costante aumento.

Molti produttori però hanno compreso da tempo la situazione, e stanno spingendo in favore dell'elettrificazione totale della gamma di veicoli proprietaria. Tra questi c'è sicuramente Audi, che dirà addio alla combustione interna prima del 2035. Molto probabilmente Volvo seguirà un percorso molto simile a quello della compagnia tedesca, e lo stesso potrebbe valere anche per Mercedes-Benz.

D'altronde dal prossimo 20 gennaio a Capitol Hill ci sarà Joe Biden, che non ha mai nascosto i suoi obiettivi per un futuro sostenibile (tra l'altro, un team di esperti è già al lavoro). Nel caso foste interessati alle policy del presidente entrante, ecco un nostro speciale nel merito.

FONTE: carscoops
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