Le colonnine da 50 kW sono obsolete: gli USA vanno verso i 300+ kW e dovremmo seguirli

Le colonnine da 50 kW sono obsolete: gli USA vanno verso i 300+ kW e dovremmo seguirli
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Spesso le auto elettriche vengono criticate per via dei loro tempi di ricarica troppo lunghi, che nulla hanno a che fare con quelli di un rifornimento di benzina. Le cose possono cambiare solo con l'installazione di colonnine pubbliche super veloci ed è la strada che hanno intrapreso negli USA.

Secondo i nuovi dati diffusi dal National Renewable Energy Laboratory (NREL), le colonnine al di sotto dei 50 kW di potenza sarebbero già una minoranza negli Stati Uniti. Queste colonnine rappresentano infatti il 40% del panorama US attuale, mentre il 60% offre potenze da 51 kW in su fino a superare i 300 kW. Andando più nello specifico, il 50% delle colonnine USA erogano oggi potenze che vanno dai 51 ai 299 kW, mentre il 10% supera va da 300 kW e oltre.

Su questo fronte dunque gli Stati Uniti sembrano avvantaggiati rispetto all'Europa, e il merito è soprattutto di Tesla. Il 56,7% delle colonnine esistenti negli US appartengono oggi a Elon Musk e soci, e tutte le stazioni Supercharger del marchio hanno potenze da almeno 120 kW. Le colonnine Tesla v3 toccano invece i 250 kW e sappiamo come il marchio voglia adesso raggiugnere i 300 kW. Anche altre aziende come Electrify America e Ionici hanno contribuito ad innalzare le potenze, installando colonnine dai 150 ai 350 kW. In Europa, e soprattutto in Italia, siamo un tantino più indietro.

Dieci anni fa poter ricaricare a 40-50 kW era pura avanguardia, ancora oggi però in Italia non è così semplice trovare colonnine di potenza superiore. Molti centri commerciali offrono ancora 3-7 kW AC, quando si trovano i 22 kW è già una festa, mentre le migliori colonnine pubbliche non vanno solitamente oltre i 60 kW-100 kW al massimo - Supercharger di Tesla esclusi ovviamente.

Per noi è normale ricaricare le auto elettriche che passano in redazione a 40-50 kW, con tempi ancora accettabili. Chiaramente però siamo lontanissimi dal pareggiare la velocità di un classico rifornimento di benzina. Il tutto mentre auto come la Porsche Taycan o la Hyundai IONIQ 5 riescono a ricaricarsi con picchi di 350 kW (la Hyundai IONIQ 5 torna all'80% in 18 minuti). Le auto saranno sempre più potenti sul fronte della ricarica, speriamo solo che le nuove infrastrutture in costruzione siano adeguate. Nel frattempo, per fortuna, Elon Musk aprirà i suoi Superhcarger Tesla a tutti i marchi, sarà un passo avanti per l'intero mercato.

FONTE: InsideEVs
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