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Il 7 gennaio scorso una spaventosa esplosione ha raso al suolo l'impianto Brunp Recycling Technology della società CATL presso la città di Ningxiang nella prefettura di Hunan, in Cina. Secondo le informazioni condivise da Reuters poche ore fa, una persona avrebbe perso la vita, mentre altre sei persone sarebbero rimaste gravemente ferite.

Stando a quanto riportato dai media locali, l'esplosione sarebbe avvenuto all'interno di un'ala dedita al riciclo delle batterie, pertanto lo sciagurato evento non dovrebbe avere ripercussioni sui clienti della compagnia, tra i quali ricordiamo esserci Tesla, Renault, Hyundai e tanti altri a livello internazionale, così come brand automobilistici locali come BAC Motor, NIO eccetera.

Brunp Recycling Technology ha già da tempo costruito un altro stabilimento atto al riciclo di batterie agli ioni di litio, ed è considerato il più grande in assoluto sul territorio cinese. Quello precedente, appena andato distrutto, ha una capacità di 15.000 tonnellate di precursori dei catodi.

"Daiwa Capital Markets in una nota ha affermato che l'impianto interessato era una vecchia fabbrica con la capacità di produrre 15.000 tonnellate di precursori dei catodi ogni anno per le batterie CATL agli ioni di litio, ma Brunp ha sottolineato anche di disporre di un nuovo e molto più grande stabilimento." E' chiaro che, nonostante l'esplosione abbia raso al suolo una vecchia fabbrica, ci sia ben poco da essere felici.

Come abbiamo già detto, un uomo ha già perso la vita nell'incidente, e altri potrebbero subire la stessa sorte entro le prossime ore, e dal nostro canto speriamo che l'azienda non abbia trascurato i criteri di sicurezza che dovrebbero contraddistinguere tutti gli impianti, ma soprattutto quelli che funzionano attraverso materiali potenzialmente esplosivi.

Per concludere passando a notizie meno traumatiche vogliamo rimandarvi ad un altro colosso dell'industria tecnologica il quale sta per lanciarsi nella produzione di batterie per auto elettriche. Stiamo parlando di LG, che ha intenzione di investirvi cifre clamorose. Nel frattempo Tesla, con l'indispensabile aiuto di Panasonic, sta per passare alle nuove celle 4680 le quali assicurano maggiore efficienza e costi di produzione ridotti.

FONTE: insideevs
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