Con la nuova Citroën ë-C3 cambia tutto: così Stellantis sgambetta la Cina

Con la nuova Citroën ë-C3 cambia tutto: così Stellantis sgambetta la Cina
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Probabilmente il lancio della nuova Citroën ë-C3 avvenuto ieri 17 ottobre è passato fin troppo in sordina, si è invece trattato di un reveal particolarmente importante per il mercato italiano - e non solo. Stellantis ha dato il via al suo nuovo piano per rispondere per le rime alla concorrenza cinese.

Fino a oggi la “mobilità elettrica” è stata spesso sinonimo di berline e SUV premium dal prezzo importante, inaccessibile per la maggior parte del pubblico che invece chiedeva auto più compatte e dal prezzo umano. Tesla ha annunciato di star lavorando a una compatta da 25.000 dollari/euro ma è clamorosamente in ritardo, anche il Gruppo Volkswagen se vogliamo è indietro con lo sviluppo della ID.2 o della CUPRA Raval, Stellantis ha dunque sgambettato tutti con la nuova Citroën ë-C3.

Sulla carta si tratta di un’auto compatta adatta sia ai più giovani che alle famiglie. La versione di lancio promette fino a 320 km di autonomia, inoltre la ricarica casalinga è alquanto semplice grazie a una batteria da appena 44 kWh. È esattamente il tipo di auto di cui il mercato italiano ha bisogno in questo momento, anche visto il suo prezzo di partenza pari a 23.900 euro. Prossimamente arriverà anche una variante da 200 km di range e prezzo a partire da 19.900 euro, dunque anche più economica della Dacia Spring.

Per Stellantis è l’inizio di una importante controffensiva. Se di recente i prezzi di Jeep Avenger elettrica e nuova Fiat 600e hanno alquanto deluso, partendo da una soglia di 40.000 euro, con la ë-C3 abbiamo un centro perfetto. Com’è stato possibile abbassare di così tanto la soglia di prezzo? Semplice: la ë-C3 è la prima vettura Stellantis dotata di una piattaforma appositamente ingegnerizzata per l’Europa, non è dunque costruita su nessuna delle piattaforme STLA esistenti.

Pur derivata dal pianale CMP, la nuova piattaforma permette l’utilizzo di batterie compatte con tecnologia LFP e motori elettrici perfettamente equilibrati per l’utilizzo cittadino. Sulla stessa piattaforma verrà infatti costruita anche la nuova Fiat Panda elettrica e se queste sono le premesse... ne vedremo delle belle! Intervistato da Automotive News, Renaud Tourte (responsabile dei progetti Smart Car presso Stellantis) non ha affatto smentito la costruzione di nuove auto elettriche sulla medesima piattaforma, Panda compresa: “Non è sciocco pensare che la nuova Panda sia effettivamente costruita su questa base” ha detto.

Per la nuova Panda elettrica ci vorrà ancora del tempo, il suo lancio però è stato già fissato: l’appuntamento è per l’11 luglio 2024, data che segna il 125esimo anniversario di Fiat. È molto probabile che la Panda elettrica riprenda la variante base della ë-C3, con 200 km di autonomia e 19.900 euro di listino, vedremo però se Fiat riuscirà ad abbassare ulteriormente l’asticella. Ricordiamo inoltre che sono tutti prezzi compatibili con l’attuale Ecobonus italiano (quali auto comprare con l’Ecobonus nel 2023?): vista la volontà del governo di aumentare, a breve, gli incentivi auto, per Stellantis potrebbe essere l’occasione d’oro per mettere all’angolo la concorrenza cinese (ma non solo) che tanto spaventa l’Europa.

Non ci saranno inoltre solo ë-C3 e Panda, in totale Stellantis vuole lanciare 7 nuovi modelli elettrici a prezzi aggressivi. Siamo sinceri: le line-up viste sinora con prezzi attorno ai 40.000 euro per una nuova 600e ci hanno spesso fatto storcere il naso, il gruppo italo-francese però potrebbe ora aver imboccato la giusta strada verso il successo.