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In questo 2020 la Lamborghini Jarama compie cinquant'anni. Si tratta di una ricorrenza molto particolare, in quanto da allora la casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese non ha più riproposto una supercar a motore anteriore (fatta eccezione per la LM002 e il SUV Urus), propendendo per i bolidi a propulsore disposto centralmente.

La Jarama è una Gran Turismo con configurazione posti 2+2, e fu presentata al pubblico al Salone Internazionale dell'automobile di Ginevra nel 1970. La vettura andava a basarsi sulle già esistenti Islero e 400 GT, anche se portava comunque in dote un telaio modificato, quattro grossi freni a disco con ventilazione dall'avantreno e cerchi in magnesio da 15 pollici.

Il design della Jarama fu ideato dal grande Marcello Gandini, all'epoca a lavoro presso Carrozzeria Bertone. Le forme sono spigolose ma slanciate, e negli anni '70 erano piuttosto comuni. Le unità di pre-produzione furono assemblate da Carrozzeria Marazzi, che all'epoca si stava occupando della produzione della Islero, mentre la versione definitiva fu presa sotto l'ala di Carrozzeria Bertone. Gli ultimi 100 esemplari costruiti nel 1972 figurano una carrozzeria Bertone assemblata da parte di Marazzi.

Dal 1970 al 1976 gli esemplari di Jarama a vedere la luce del giorno furono 328, incluse le 176 Jarama GT, prodotte tra il 1970 e il 1973, e le Jarama GTS. Queste ultime possedevano una presa d'aria trasversale sul cofano, due bocche d'uscita posizionate appena dietro i passaruota anteriori, cerchi rivisti, sedili frontali riprogettati e un nuovo quadro strumenti.

Questi bolidi erano mossi da un generoso V12 aspirato da 3,9 litri dotato di sei carburatori Weber, che erogava dai 325 ai 350 cavalli di potenza in base alla variante, spediva la vettura a 100 km/h da ferma in 6,6 secondi e le consentiva di arrivare a 260 km/h di velocità massimale.

Nonostante la grande rarità del modello pare che più volte ne siano stati trovati degli esemplari sul mercato dell'usato. Alcuni di essi hanno ecceduto la cifra di 100.000 euro, ma i più ricercati non hanno faticato affatto ad ottenere offerte per oltre 200.000 euro.

Venendo ai giorni odierni, molti appassionati del brand italiano si sono detti preoccupati dalle restrittive norme sulle emissioni veicolari, credendo che per questo motivo il classico V12 potesse essere definitivamente accantonato. Lamborghini però ha voluto specificare un fatto molto importante, anche per rassicurarli: l'erede della Lamborghini Aventador monterà un V12 aspirato. Giusto per farvi capire di cosa si parla, aprite bene le orecchie e ascoltate il sound di questa magnifica Lamborghini Sian.

FONTE: carscoops
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