I cinesi vogliono comprare Iveco ma a che prezzo? Cosa ne sarà dei lavoratori?

I cinesi vogliono comprare Iveco ma a che prezzo? Cosa ne sarà dei lavoratori?
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Lo scorso 7 gennaio vi abbiamo parlato dell’imminente destino di Iveco, azienda tutta italiana fondata da Gianni Agnelli nel 1975 che ora è prossima a esser ceduta ai cinesi della Faw Jiefang. Ebbene proviamo a capire cosa potrebbe succedere ai lavoratori e quanto potrebbe costare l’operazione.

Secondo le offerte preliminari di luglio 2020, Iveco era stata quotata poco più di 3 miliardi di euro. All’epoca però CNH Industrial, l’azienda del gruppo Exor (di proprietà della famiglia Agnelli) che controlla Iveco, aveva rimandato al mittente tutte le proposte di acquisto. Sembra però che la Faw Jiefang, che in Cina costruisce camion e mezzi pesanti, non voglia mollare e che ora sia tornata all’attacco con una nuova offerta: siamo oltre i 3,5 miliardi di euro.

Per la società cinese ottenere Iveco sarebbe un ottimo colpo strategico, vista l’intenzione di espandersi anche in Europa. Al di là del denaro messo sul piatto, ovviamente bisogna fare attenzione a non perdere i posti di lavoro nostrani: CNH Industrial ha in Italia 16 poli produttivi, in totale è un’azienda che conta 63.499 dipendenti (dati del 2019), Iveco nello specifico ha 24 stabilimenti in tutto il mondo e ben 25.000 dipendenti - e la paura ovviamente è che, in tempo di pandemia e di crisi, si utilizzi l’acquisizione per fare qualche taglio strategico. Visto che l’accordo con la Faw non è stato ancora concluso, è presto per fare previsioni, di sicuro continueremo a seguire la vicenda - nella speranza che un ipotetico accordo vada a “blindare” e proteggere i posti di lavoro.

FONTE: QuiFinanza
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