Il cassone del Ford F-350 può trasportare persino un elefante africano

Il cassone del Ford F-350 può trasportare persino un elefante africano
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Tra i produttori di pick-up i numeri sono fondamentali. Ad ogni nuovo modello o variante di quest'ultimo si fa a gara a rivelare la forza in trazione, la coppia, la capacità di trascinamento e la possibilità di carico del cassone posteriore in alluminio.

Non fa ovviamente eccezione Ford, che col suo F-350 riesce da decenni a conquistare ogni volta il cuore degli americani. Nello specifico il Ford F-350 Super Duty del 2017 ha la capacità di caricare nel suo cassone ben 3.288 chilogrammi, che sembrano bastare per tutti, o quasi.

Visto che i veicoli Ford sono rinomati per il fatto garantire possibilità maggiori rispetto a quelle ufficiali, uno YouTuber e proprietario del pick-up appena citato ha deciso di fare un massiccio test mettendo a dura prova la resistenza della macchina che, per chi non lo sapesse, costa ben 100.000 dollari negli Stati Uniti. Il suo obiettivo era quello di caricare sul vano posteriore un peso totale di 5.900 chilogrammi, che corrispondono in pratica al peso di un elefante africano adulto di grosse dimensioni.

Come potete ben vedere voi stessi dal video in alto l'alluminio non sembra affatto essere più debole dell'acciaio, come credono in molti. In ogni caso sovraccaricare in questo modo il veicolo non può che avere effetti negativi sulla meccanica, soprattutto per quanto riguarda le sospensioni, la parte posteriore del telaio e le sponde del cassone. A noi piange il cuore vedere una macchina tanto costosa venire maltrattata in questo modo, ma per la scienza e per le views WhistlinDiesel può fare questo e altro.

Adesso vi lasciamo alla visione del video, ma non prima di avervi rimandato ad un problema estremamente attuale. Le concessionarie automobilistiche sono infatti in grossa difficoltà per le misure restrittive attuate dai governi di tutto il mondo per contrastare l'epidemia di Covid-19. Questo impedisce ai clienti di recarsi in negozio e, visto che le concessionarie sono ancora ampiamente legata a transazioni fisiche, si collocano tra le attività più colpite in assoluto. Ford però, almeno nel mercato statunitense, ha saputo reagire, anche se con qualche difficoltà. Il brand ha infatti convertito tutti gli acquisti fisici in quelli digitali fino ad una percentuale del 93%.

FONTE: carscoops
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