Cassazione: ogni conducente è responsabile anche dell'imprudenza altrui

Cassazione: ogni conducente è responsabile anche dell'imprudenza altrui
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La Corte di Cassazione ha confermato un provvedimento emesso dalla Corte d'Appello di Napoli lo scorso 19 giugno 2017, che certamente farà discutere gli utenti della strada. Ovvero: ogni conducente è responsabile anche del comportamento imprudente altrui.

Cerchiamo di capire con esattezza cosa significa. Il caso è nato dopo un incidente che ha fatto registrare la morte di un motociclista e l'accusa di "omicidio colposo" nei confronti del conducente dell'auto coinvolta nel sinistro, poi condannato dalla Corte d'Appello. L'uomo aveva impugnato la sentenza poiché, a suo dire, il comportamento del motociclista sarebbe stato imprudente, aveva dunque cercato di limitare le sue responsabilità, ora però la Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna.

Il quotidiano dirittoegiustizia.it ha così "tradotto" le motivazioni della sentenza: "L’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, a patto che tale comportamento rientri nel limite della prevedibilità. Ad esempio, in prossimità di un incrocio, il conducente di un veicolo deve prefigurarsi anche l’eccessiva velocità da parte degli altri veicoli che possono sopraggiungere."

Da utenti della strada, non siamo dunque responsabili soltanto delle nostre azioni, anche di quelle degli altri; dobbiamo essere capaci di prevedere anche i comportamenti altrui, rimanendo vigili e prudenti nei limiti del possibile.

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