Il capo dei vigili usa il telefono alla guida, la polizia stradale lo ferma e lo multa

Il capo dei vigili usa il telefono alla guida, la polizia stradale lo ferma e lo multa
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Ogni tanto succede che le stesse persone incaricate di far rispettare le leggi finiscano per infrangerle. Così i colleghi, spesso appartenenti ad altre forze dell'ordine, sono costretti ad intervenire. Non senza creare imbarazzo. Ieri un comandante dei vigili è stato beccato a distrarsi con il cellulare mentre era alla guida del suo veicolo.

Una infrazione da manuale, di quelle più odiose per di più. Considerata come una innocua trasgressione da davvero troppi automobilisti, l'utilizzo del cellulare alla guida è in realtà una delle cause d'incidente più diffuse. La situazione è così grave che un report di Zendrive aveva suggerito che le persone dipendenti dallo smartphone siano di gran lunga più pericolose degli ubriachi.

L'episodio è accaduto in Sicilia, dove una pattuglia della polizia stradale aveva notato un uomo vistosamente distratto dal suo cellulare mentre era al volante. L'auto è stata immediatamente fermata. Quello che gli agenti della polizia stradale non si aspettavano di certo, ad ogni modo, è che alla guida del veicolo ci fosse niente poco di meno un comandante dei vigili locali.

Ad aggiungere un tocco ancora più grottesco c'è il fatto che il comandante, in servizio da quasi 40 anni, fosse proprio al suo ultimo giorno prima del congedo per la pensione. "Sono il comandante dei vigili", avrebbe detto ai poliziotti. Ma l'incarico lo aveva lasciato proprio quel giorno alle 14. Morale? È stato multato e ha perso anche 5 punti della patente.

FONTE: Ansa
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