Il cambio repentino dalle auto tradizionali alle EV potrebbe causare tanta disoccupazione

Il cambio repentino dalle auto tradizionali alle EV potrebbe causare tanta disoccupazione
di

Da qualche anno si è messo in moto un importante cambiamento nell'industria automobilistica. I governi nazionali e i produttori di auto stanno attuando un passaggio repentino dall'auto tradizionale alla vettura completamente elettrica, e questo non può che causare stravolgimenti sia economici che sociali.

Quando verso la fine degli anni '90 venivano proposti i primi modelli sprovvisti di sistema di scarico erano ben poche le persone disposte a prenderli sul serio, ma ad oggi sembra che l'unica soluzione fattibile per ridurre a zero le emissioni veicolari sia proprio quella di utilizzare i propulsori elettrici.

La velocità con la quale si sta effettuando la transizione però sta causando non poche preoccupazioni agli occupati nel settore automotive, poiché le EV e le macchine con motore a combustione interna hanno ben poco da spartire. Quando una compagnia automobilistica decide di mettere sotto sopra le sue linee produttive per cominciare ad assemblare EV non può facilmente reindirizzare la propria forza lavoro verso nuovi tipi di mansioni come lo sviluppo del software o la costruzione di elementi sconosciuti fino a pochi anni fa. Lo stesso sconvolgimento riguarda anche l'indotto, poiché alcuni brand stanno tagliando di netto i rapporti con fornitori di componenti non più utili.

Il Giappone, che al momento rappresenta uno dei più grandi produttori di auto al mondo, sta già riscontrando queste problematiche. Come riporta anche Nikkei Asia, poche settimane fa Honda Motor ha annunciato che entro il 2025 andrà a chiudere completamente lo stabilimento di Moka per poter realizzare un importante piano di elettrificazione (tramite sinergie mirate): questo si traduce nel licenziamento di 900 dipendenti.

Per mettere una pezza a questo fenomeno la casa ha deciso di attuare una nuova iniziativa atta ad offrire il pensionamento anticipato ai dipendenti di età superiore ai 55 anni. La forza lavoro verrà man mano compensata da nuovi impiegati, specializzati in ambiti che finora non erano stati affatto necessari nell'automotive.

Ora come ora non siamo in grado di fare un bilancio accurato tra occupazione creata e occupazione persa per via della transizione, ma è innegabile che, almeno nel breve termine, tantissimi lavoratori si ritroveranno con le spalle al muro all'interno di un settore che non ha più bisogno di loro.

Per chiudere in contropiede vogliamo invece mostrarvi una bizzarra opera appena realizzata da un cittadino britannico: ecco un classico Land Rover che si muove totalmente a vapore.

FONTE: carscoops
Quanto è interessante?
2