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Ad accompagnare il recente termine della produzione della Chiron Super Sport 300+ è il triste addio di Bugatti al motore W16 da 8,0 litri che ha fatto la storia della auto sportive per quasi 20 anni, diventando l’unico motore 16 cilindri al mondo utilizzato in un’automobile.

Per questa dolente evenienza, Bugatti ha dedicato un video e un comunicato stampa alla storia del W16 ripercorrendo le sue tappe dalla presentazione nel 2005 per la Veyron 16.4, momento in cui il produttore di Molsheim ha fatto la storia proponendo un motore capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiungere la velocità massima di oltre 400 km/h. Con il suo lancio, il W16 ha dato vita alla classe delle hypercar.

Gregor Gries, uno dei primi dipendenti Bugatti durante la sua rinascita 20 anni fa e responsabile dello sviluppo tecnico dell'azienda fino a febbraio 2022, ricorda: “Volevamo dimostrare di poter costruire un motore non solo potente, ma anche maneggevole. Abbiamo dovuto impegnarci nello sviluppo di base per ogni componente; ogni parte del veicolo doveva essere ricostruita e testata di nuovo, anche il banco di prova del motore. L'unica cosa che non abbiamo cambiato sono state le matite che abbiamo usato per disegnare. Ci siamo sentiti come Ettore Bugatti ai tempi: anche lui ha sempre sviluppato i suoi strumenti".

Il motore ha preso vita con oltre 3.500 parti singole, ciascuna assemblata a mano, e il primo test è stato effettuato nel 2001 raggiungendo subito i 1.001 CV richiesti. Ciò ha dato vita a nuovi requisiti sia nel processo di prova, sia nella produzione di nuove automobili capaci di gestire tale potenza. Senza precedenti teorici o empirici per motori con più di 12 cilindri e dalla velocità superiore ai 350 km/h, Bugatti si è cimentata in un’avventura epocale.

Dopo 11 anni dal suo lancio, Bugatti ha presentato il suo successore Chiron e ha raggiunto nuovamente traguardi inaspettati grazie a turbocompressori più grandi, 32 valvole di iniezione e maggiore uso di carbonio e titanio per aiutare a compensare l'aumento di peso. Il risultato? Potenza di 1.500/1.600 CV e coppia massima di 1.600 Nm, la perfetta evoluzione del W16.

Il capolavoro di ingegneria firmato Bugatti resterà certamente nella storia e noi, per ora, possiamo ricordarlo con il video allegato alla notizia, una piccola, meritata celebrazione al W16.

Lo scorso giugno, invece, Bugatti ha consegnato la prima Centodieci al mondo.

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